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Cronaca Alvignano

Corruzione per gli appalti: pc e cellulari sequestrati restano nelle mani della Procura

I giudici di Santa Maria Capua Vetere hanno respinto il ricorso al Riesame

Pc e cellulari sequestrati all'esito della perquisizione a imprenditori, tecnici e professionisti restano nelle mani della Procura. Lo ha deciso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere chiamato a decidere sui sequestri probatori nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti nei comuni di Dragoni, Alvignano e Vairano Patenora (oltre a Montaquila e San Martino Sannita) coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. 

Sono stati una decina gli indagati che hanno impugnato il sequestro del materiale dinanzi al Riesame, celebrato nei giorni scorsi. Mentre ancora non è stato fissato il Riesame per il sequestro di 40mila euro in contanti rinvenuti a casa di uno degli imprenditori coinvolti. Tra gli avvocati impegnati nel procedimento ci sono Gennaro Iannotti, Giuseppe Stellato, Vincenzo Cortellessa, Ferdinando Letizia e Prozzo. 

Secondo i pubblici ministeri Gerardina Cozzolino, Chiara Esposito ed Ida Capone ci sarebbe stato un accordo tra imprenditori, tecnici comunali e consulenti esterni per le gare d'appalto relative al verde pubblico e ai lavori di manutenzione stradale. Gare pilotate o in alcuni casi la cui effettiva realizzazione sarebbe stata 'a risparmio' rispetto ai capitolati d'appalto. L'ipotesi di reato al momento è di turbativa d'asta e corruzione. 

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