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(foto di repertorio)

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Coronavirus, il treno dei 'fuggitivi' di Milano fermato per controlli nel casertano

Secondo tampone positivo a Sant'Arpino, la persona del probabile contagio a Parete sta bene. L'Intercity giunto a Napoli con quattro ore di ritardo dopo le verifiche della polizia

Aumentano i contagi in provincia di Caserta. Sale infatti a 19 il numero dei tamponi positivi di residenti in provincia di Caserta: 5 a Bellona, 4 a Santa Maria Capua Vetere, 2 a Mondragone (tra cui una persona deceduta e risultata positiva al tampone post mortem), 2 a Sant'Arpino, uno a CasertaCasal di Principe, CesaParete, Santa Maria a Vico e San Prisco (la 80enne morta dopo il ricovero in ospedale è risultata 'positiva). A questi vanno aggiunti un anziano napoletano, ricoverato dal 2 marzo all'ospedale di Marcianise e risultato positivo al test, ed il dipendente, sempre dell'hinterland napoletano, di un'azienda della zona industriale di Carinaro.

Secondo tampone positivo a Sant'Arpino

Positivo anche il secondo tampone da coronavirus a Sant'Arpino. "Sono stato da poco avvisato dal dirigente dell'Unità Operativa di Prevenzione Collettiva del distretto Sanitario Asl che fra i tamponi esaminati presso l'ospedale Cotugno è risultato positivo il secondo tampone fatto ieri a Sant'Arpino ad una nostra concittadina - ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Dell'Aversana - Come per tutti gli altri si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. Ho già avvisato la signora invitandola a tenere i comportamenti precauzionali previsti in questi casi. Ho parlato a telefono con lei, è serena ed in buono stato di salute. Non ha febbre e segue scrupolosamente i comportamenti prescritti. In qualità di autorità sanitaria locale comunico che ora risultano quindi due i tamponi positivi per coronavirus nel nostro comune. Entrambi i nostri casi sono frutto di un contagio sul luogo di lavoro posto nella zona industriale di Carinaro ove sono impiegate le nostre due concittadine. Il dirigente Asl dell'Uopc ha detto che stanno provvedendo a fare i tamponi a tutti coloro che lavorano presso quell'azienda ove molto probabilmente il virus sarà stato portato da una cittadina di Torre del Greco che poi è risultata positiva al test. La situazione complessiva è sotto controllo, monitorata da Asl, Cotugno e Regione Campania, il governo sta prendendo provvedimenti eccezionali e personalmente vi terrò informati sugli sviluppi della situazione locale con aggiornamenti continui. Invito tutta la cittadinanza a seguire scrupolosamente i consigli del Ministero della Salute per prevenire possibili contagi. Restiamo calmi, restiamo uniti, rispettiamo le regole ed usciremo quanto prima da questa brutta vicenda".

Il sindaco di Parete contatta la persona del probabile contagio: "Sta bene, non ha febbre"

Intanto arrivano aggiornamenti anche da Parete. Questa mattina il sindaco Gino Pellegrino ha contattato la persona del probabile contagio (si attende ancora il riscontro dallo Spallanzani) per accertarsi delle condizioni di salute e per dare la massima disponibilità per l’eventuale assistenza. "Al momento sta bene, non ha febbre e ci risentiremo più tardi telefonicamente - ha fatto sapere il primo cittadino - Fortunatamente la persona dal giorno del probabile contagio con il caso di Napoli non ha avuto contatti con altre persone se non con un familiare non di Parete. Per l’occasione le ho augurato una buona festa delle donne che estendo a tutte le donne, con l’auspicio che ognuno in questi difficili giorni si adoperi con responsabilità e senso civico nel rispetto della collettività e in modo particolare delle fasce più a rischio nell’applicare rigorosamente le regole comportamentali per prevenire eventuali contagi".

Il treno da Milano fermato a Sessa Aurunca

Il coronavirus non risparmia nemmeno i mezzi di trasporto pubblici. E' stato fermato questa mattina a Sessa Aurunca l'Intercity 797 partito ieri da Torino alle 21,25, fermatosi a Milano alle 23,20, e diretto a Napoli e quindi a Salerno. Si tratta del treno preso ieri d'assalto dagli ultimi viaggiatori che hanno lasciato la "zona rossa" del Covid-19 di fatto chiusa dal successivo decreto del Governo Conte. Insomma una "fuga" che potrebbe generare un'ulteriore diffusione del virus. In un primo momento si era parlato di uno stop a Villa Literno, ma qui il treno non si è fermato, come verificato dal sindaco facente funzioni Valerio Di Fraia che si è portato sul posto per verificare da vicino la situazione. Il treno poi ha continuato la propria corsa verso Napoli poco dopo le ore 13. Il ritardo è dovuto ai controlli effettuati sul convoglio in attuazione dell'ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce "l'isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone interessate dal decreto". Inoltre sul convoglio, preso d'assalto ieri sera alla stazione di Milano, molti passeggeri erano sprovvisti di biglietto per la fretta di salire sui vagoni.

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