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Giovanni Lombardi, il sindaco-medico di Calvi Risorta

Giovanni Lombardi, il sindaco-medico di Calvi Risorta

Terapie intensive al collasso, il sindaco-medico: "Assistenza non garantita, subito un lockdown"

Il primo cittadino lancia l'allarme: "Pazienti critici lasciati senza letto, è un dramma"

E' un grido d'allarme. Da sindaco ma soprattutto da medico anestesista-rianimatore. Sta vivendo personalmente, al 'Cotugno' di Napoli, le immense difficoltà di questa 'terza ondata' e si fa portavoce, anche grazie al suo ruolo istituzionale, del dramma che stanno vivendo gli ospedali. Il primo cittadino di Calvi Risorta, Giovanni Lombardi, poche ore fa, precisamente a mezzanotte tra venerdì e sabato 6 marzo, uscendo dall'ospedale 'Cotugno' "dopo aver concluso un turno di 12 ore nel pronto soccorso" ha lanciato l'allarme: "L'assistenza sanitaria non è più garantita".

Il medico-primo cittadino sottolinea che "la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intenivistici per mancanza di posti letto. La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva ed in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano e, per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita".

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