Scuole chiuse, doccia gelata dal Tar. Ma la Regione fa sperare in una riapertura anticipata

Respinta la richiesta di sospensione dell’ordinanza di De Luca. Ma nelle memorie difensiva c'è esplicito riferimento a nuovi indirizzi alla luce del DPCM di Giuseppe Conte sull'attività scolastica

Doccia gelata per i genitori dal Tar Campania: la presidente della Quinta Sezione Maria Abruzzese ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca con la quale era stata disposta, da venerdì 16 ottobre, la sospensione dell’attività didattica in presenza con l’attivazione della Dad (didattica a distanza) per tutte le scuole, dalla primaria alle superiori, con la possibilità, invece, per nidi e scuola dell’infanzia di continuare in presenza. 

“Alla stregua della delibazione consentita nella presente fase cautelare - scrive la presidente Abruzzese nell’ordinanza di questa mattina - la Regione Campania sembra aver esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al COVID-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo e, quanto alla proporzionalità della stessa, della progressiva saturazione delle strutture di ricovero e cura, su base regionale, per effetto della diffusione del contagio, ben rilevante anche in ottica di prevenzione dell’emergente rischio sanitario”. 

Per il giudice del Tar Campania “sulla base del doveroso bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare che ne occupa e della verifica rigorosa dei presupposti di “estrema gravità e urgenza” nelle more della trattazione collegiale dell’istanza cautelare, da porre a fondamento dell’eventuale concessione della invocata tutela, sembra, nelle more, doversi dare prevalenza all’interesse pubblico sotteso al provvedimento impugnato”. Pertanto il Tar ha respinto l'istanza cautelare e fissato la trattazione in camera di consiglio per il 17 novembre.

Ma per i genitori si apre una nuova speranza. Nelle memorie difensive presentate dalla Regione Campania in udienza, infatti, emerge che l’Unità di Crisi potrebbe spingere a rimodulare l’ordinanza del presidente De Luca alla luce del DPCM del presidente Giuseppe Conte "le cui disposizioni, in materia di attività didattiche, si applicano a far data dal 21 ottobre 2020” conclude l’ordinanza. La speranza, dunque, è che dalla prossima settimana vi possano essere delle modifiche sostanziali per la didattica a distanza, soprattutto per le Materne, Elementari e Medie.

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