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Nove medici chiedono di bloccare l'apertura delle scuole. Il sindaco firma l'ordinanza

Stop alla didattica in presenza fino al 10 aprile, Apicella adotta la linea dura: "Nella fascia di età 0-12 anni emerge un'incidenza di circa il 20% dei contagiati"

Un altro sindaco della provincia di Caserta allunga la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa della pandemia da coronavirus. Si tratta di Michele Apicella, il primo cittadino di Trentola Ducenta, che ha firmato una nuova ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole presenti sul territorio "quale misura precauzionale a tutela della salute della popolazione scolastica".

Da domani, mercoledì 7 aprile, gli studenti fino alla prima media di Trentola Ducenta sarebbero dovuti tornare tra i banchi di scuola, così come disposto nell'ultimo Dpcm firmato dal premier Mario Draghi, ma il sindaco Apicella ha deciso di adottare la linea dura e proseguire con lo stop alle lezioni in classe fino al 10 aprile (incluso). Gli studenti, dunque, potranno rientrare in aula da lunedì 12 aprile, salvo ulteriori proroghe. "Restano comunque consentite in presenza, tutti i giorni, le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o disabilità previa valutazione, da parte dell'istituto, delle specifiche condizioni di contesto e fattibilità", precisa Apicella nell'ordinanza. Inoltre la proroga della chiusura "non riguarda le scuole private e paritarie". 

Alla base del nuovo provvedimento firmato da Michele Apicella c'è sicuramente l'alta diffusività del Covid-19 tra i cittadini fino a 12 anni. Ad oggi, infatti, "sulla percentuale degli attuali positivi, nella fascia di età 0-12 anni, emerge un'incidenza di circa il 20% dei contagiati", sottolinea il sindaco. A far pressione sul blocco dell'apertura delle scuole sono stati anche nove medici di Medicina Generale, operanti nella città di Trentola Ducenta, i quali hanno inviato una lettera al primo cittadino chiedendogli di valutare di posticipare l'apertura degli istituti scolastici.

"Sulla scorta delle segnalazioni dei singoli cittadini e dalle verifiche operate con l'Unità Operativa di Prevenzione Collettività territorialmente competente segnaliamo il grave e rapido diffondersi del contagio da Covid-19, soprattutto negli ambienti familiari - si legge nella missiva sottoscritta dai medici Vincenzo Pompella, Domenico Ianniello, Filomena Ferrara, Giuseppina Pompella, Mario Cristiano, Giuseppe Tondo, Giuseppe Mercone, Mario Nugnes e Sossio Capasso - Ad oggi, infatti il 20% degli attuali positivi, ricadenti nella fascia di età 0-12, risultano positivi. A questo si aggiunga poi che la platea scolastica è frequentata da un numero cospicuo di studenti residenti nei comuni limitrofi. Senza un immediato e determinato intervento da parte del sindaco, la situazione potrebbe collassare. Si pone, altresì, all'attenzione del sindaco di voler valutare di posticipare l'apertura degli istituti scolastici, considerato che questa potrebbe determinare un'ulteriore peggioramento della situazione epidemiologica [...] Consideri il presente documento un accorato appello ed al tempo stesso una pressante richiesta di intervento affinché possano essere poste in essere tutte le restrizioni che il caso richiede e che possono risultare risolutivi per la salute pubblica e dei privati cittadini di Trentola Ducenta, tutti nostri assistiti".

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