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La cocaina rinvenuta in un muro

La cocaina rinvenuta in un muro

Cocaina nel muro, pusher scarcerato per il Coronavirus

Doveva scontare meno di un anno e mezzo, il giudice lo spedisce ai domiciliari

Doveva scontare una pena inferiore ai 18 mesi. Per questo, come previsto dalle normative in materia di contenimento della diffusione del Coronavirus, è uscito dal carcere Vincenzo De Lucia, casertano di 50 anni. 

Lo ha deciso il giudice di sorveglianza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha disposto la sostituzione della misura cautelare in cella con quella meno afflittiva dei domiciliari, accogliendo l'istanza dell'avvocato Nello Sgambato. Il 50enne era stato arrestato nel 2017 per spaccio di droga. 

Nel corso di un blitz dei carabinieri presso la sua abitazione vennero rinvenuti, occultati in un muro di un balcone che affacciava nello stesso cortile, 60 grammi di cocaina. La persona che era con De Lucia riuscì a sfuggire all'arresto scappando dai tetti (sarebbe stato arrestato 7 mesi dopo) mentre per il 50enne scattarono le manette ai polsi. 

L'uomo era stato condannato a 5 anni in Appello, pena ulteriormente ridotta in Cassazione. Considerato il periodo già presofferto e con una serie di benefici il computo della pena da espiare era inferiore alla soglia dei 18 mesi che, secondo le disposizioni del Governo per il Coronavirus, gli hanno consentito di beneficiare della detenzione in casa.    

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