Decine di bulgari forzano la 'zona rossa', il sindaco chiede rinforzi | VIDEO E FOTO

Forzate anche alcune recinzioni. Le forze dell’ordine stanno tentando a dialogare coi bulgari

La protesta ai Palazzi Cirio di Mondragone: forze dell'ordine circondate

E’ esplosa poco dopo le ore 11 la tensione ai Palazzi Cirio di Mondragone, l’area dove è scoppiato un nuovo focolaio di coronavirus e che è stata delimitata da un cordone sanitario, recintato, controllato da carabinieri, polizia ed esercito. Centinaia di persone si sono riversate in strada per protestare contro le misure di contenimento e chiedendo che la ‘zona rossa’ venga revocata soprattutto per chi si è sottoposto al tampone ed è risultata negativa. Il nodo è legato all’impossibilità di tantissime persone di potersi recare a lavoro nelle campagne per potersi guadagnare la giornata. Una situazione tesissima: alcuni manifestanti hanno anche forzato alcune recinzioni. Le forze dell’ordine stanno cercando di dialogare coi bulgari per far cessare la protesta, che segue i tentativi di eludere il cordone sanitario che si sono già avuti nei giorni scorsi e che hanno costretto a rafforzare il controllo dell’area da parte delle forze dell’ordine. A questa tensione va aggiunta anche quella esistente tra italiani e bulgari, la cui convivenza si fa sempre più difficile.

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Il sindaco chiede rinforzi al prefetto

Il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, ha richiesto al prefetto più forze di polizia per il ripristino dell’ordine pubblico nell’area ex Cirio. "Appena due giorni fa rappresentavo al questore di Caserta l’insufficienza delle risorse umane impegnate per il rispetto dell’Ordinanza Regionale - ha detto il sindaco -. Il Questore affermava la mia incompetenza in materia. Questa mattina ho assistito personalmente ad un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre cinquanta cittadini, stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando di fatto il cordone sanitario, concretizzavano un gravissimo atto di insubordinazione rispetto ai precetti dell’ordinanza, creando panico e paura nella cittadinanza che ha dovuto assistere all’impotenza delle poche forze dell’ordine presenti". E quindi la richiesta al prefetto "affinché possa essere adottata ogni musura e azione al fine di ripristinare la legalità e l’ordine pubblico clamorosamente violato questa mattina".

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