"In Africa rischia contagio". Giudice riconosce permesso di soggiorno a Caserta per emergenza Covid

La decisione del tribunale di Napoli apre nuovi scenari in materia di immigrazione: "Motivi umanitari"

Riconosciuto il permesso di soggiorno

Farlo rientrare in Nigeria lo avrebbe esposto a gravi rischi per la sua salute a causa dell'emergenza Covid 19. Per questo i giudici della Tredicesima Sezione del tribunale di Napoli, specializzata in materia di immigrazione, hanno accolto il ricorso presentato da un migrante residente in provincia di Caserta e riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari. 

Una sentenza innovativa che apre nuovi scenari in materia di immigrazione. Nel 2018 la richiesta venne incardinata dinanzi alla Commissione per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Caserta che ritenne che non ci fossero 'gravi motivi umanitari' per accogliere l'istanza. Secondo la commissione territoriale casertana la Nigeria non rientrerebbe nei paesi in cui possa dirsi in atto un conflitto interno tale da giustificare il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari (nonostante il terrorismo del gruppo jihadista Boko Haram). 

Partita chiusa? Nemmeno per sogno. Ad aprire nuovi scenari è stata l'emergenza Coronavirus nel mondo, nonostante in Africa i casi censiti (molti non sono tracciabili) siano piuttosto pochi. Stando ai rapporti della World Health Organization, comunque, in Nigeria ci sarebbero ad oggi 17148 casi confermati e 424 decessi, terzo paese africano per contagi dietro Sudafrica ed Egitto. Su questo è stato fondato il ricorso presentato dagli avvocati Giorgio e Luca Di Majo

"Gli aspetti da prendere in considerazione sono quelli che concernono la diffusione della malattia virale nel dichiarato paese di origine, Lagos, la città più grande della Nigeria - spiega Luca Di Majo a Casertanews - La diffusione della epidemia di Covid19 a Lagos, considerate le risorse ospedaliere e mediche esistenti, concretizza una situazione tale da far concludere che un rientro nel Paese di origine esporrebbe il ricorrente a situazioni umanitarie di particolare complessità e gravità". 

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Istanze che sono state accolte dal giudice Marida Corso del tribunale di Napoli che ha riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari per la urgente necessità di garantire la salute individuale e collettiva e per l’impossibilità temporanea di procedere al rimpatrio degli stranieri. Dopo il decreto del tribunale stamattina il fascicolo è stato ripresentato in Commissione Territoriale che ora dovrà rilasciare il permesso di soggiorno speciale. 

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