Movida chiusa alle 23: "Accettiamo ordinanza. Ripartiamo con coscienza e responsabilità"

I titolari dei baretti casertani non protestano sul provvedimento di De Luca: "Consapevoli del momento, apriremo nel pomeriggio"

Via Ferrante a Caserta è la strada dove si svolge la Movida

"Accettiamo l'ordinanza di De Luca perché emanata a tutela della salute pubblica. Siamo coscienti del momento e con responsabilità lavoreremo secondo le disposizioni che ci sono state date". E' questa la posizione dei commercianti dei baretti di Caserta, di cui si è fatta portavoce Cristina Palmieri della Salumeria di Turno di via Ferrante, che, sia pur non nascondendo il boccone amaro, hanno accettato la decisione del governatore di chiudere i locali alle 23 per evitare assembramenti.

"Ci organizzeremo diversamente con gli orari di apertura valorizzando le strade del centro anche di giorno - prosegue Palmieri - Il provvedimento di De Luca cambia la modalità con cui andrà a svolgersi la movida, con orari pomeridiani e magari tipologie differenti di bevande. Non vediamo il provvedimento come una penalizzazione e continueremo a lavorare rispettando e facendo rispettare le regole".

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Nei giorni scorsi era stato il sindaco di Caserta Carlo Marino a fare un passo in avanti disponendo il divieto di vendita, dopo le 23, di bevande alcoliche ed analcoliche da asporto ed al banco dei locali. Un provvedimento che era stato mal visto dagli stessi commercianti che si stavano organizzando per chiedere una deroga degli orari almeno fino a mezzanotte. Questo in virtù del fatto che l'ordinanza di Marino avrebbe "discriminato" in qualche modo i locali del Capoluogo facendo optare i clienti per altri lidi, come Napoli, Aversa o la più vicina Marcianise. Adesso, però, l'ordinanza di De Luca ha di fatto livellato le differenze riportando la serenità tra i commercianti che sono pronti a ripartire, sia pure con qualche "doveroso" limite. 

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