Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Casaluce

“Senza tampone da 25 giorni. Vado dai carabinieri violando isolamento”

L'esponente di opposizione poi si autodenuncia: "Se mi vedete dai carabinieri è perché sto denunciando questa triste vicenda"

Dopo 25 giorni di isolamento domiciliare attende ancora il tampone per verificare se sia ancora positivo o negativo a questo maledetto virus. E' la storia del consigliere comunale di Casaluce, Pasquale Bruno, che ha anche detto, in modo ovviamente provocatorio, di essere pronto a rivolgersi ai carabinieri per denunciare l'Asl e per autodenunciarsi visto che dovrebbe poi violare l'isolamento domiciliare per recarsi in caserma. Insomma è arrivato al limite l'esponente dell'opposizione ed ex candidato sindaco di Casaluce che ha detto di voler denunciare l'Asl "del mio distretto per la disorganizzazione in merito alla gestione della pandemia che stiamo attraversando per combattere il coronavirus. Dopo essermi infettato sul lavoro ho evitato anche il ricovero, quindi contribuendo a non caricare più di tanto la struttura ospedaliera visto che sta al collasso, dando spazio a chi aveva più bisogno di me, scegliendo di fare la terapia a domicilio, ma con la speranza che la medicina territoriale mi prendesse in carico e mi seguisse. Invece niente, provi a chiamare telefonicamente e non ti rispondono e se sei fortunato di parlare con qualcuno non ti sanno rispondere. I medici di base fanno quel poco che possono, in quasi 25 giorni di isolamento fiduciario non si sono ne visti ne tantomeno fatti sentire per programmare il tampone di controllo: è una cosa veramente grave, vergognosa e assurda,. Insomma una Asl che fa acqua da tutte le parti".

E poi quindi la sua volontà di autodenunciarsi perché "non si può, e non potete chiudere una persona in casa per giorni e giorni, senza una giusta causa. E la cosa assurda è che non si capisce mai di chi sono le responsabilità. Se mi vedete in giro, violando l'isolamento domiciliare, è perché mi sto recando dai carabinieri a comunicare le mie giuste motivazioni. Ecco perché eludo la sorveglianza sanitaria fiduciaria, tanto nessuno sa della mia situazione. Non ho mai avuto una telefondata dai vigili urbani, dalla protezione civile e nemmeno dal sindaco. Purtroppo dal virus si guarisce ma dall'ignoranza, dall'ipocrisia, dalla strafottenza, dalla superbia e dall'invidia purtroppo no".

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