Coronavirus, aumentano i positivi nel casertano. Droni e Gps per monitorare i contagiati

Nuovi casi segnalati a Caserta, Teverola e Santa Maria la Fossa. Positività post mortem per una persona di Marcianise

Aumentano i pazienti positivi al coronavirus in provincia di Caserta. A Teverola ci sono altri due casi. Si tratta di un ragazzo di 29 anni e di una ragazza. Le loro condizioni sono buone, come confermato dal sindaco Tommaso Barbato che ha avuto modo di sentirle telefonicamente. “Ho sentito gli interessati, stiamo attivando tutte le procedure del caso. Intanto le persone contagiate, al momento, sono a casa e si provvederà all’isolamento domiciliare”. Un altro caso è stato riscontrato a Santa Maria la Fossa oltre ai due già comunicati dal sindaco Nicolino Federico (si tratta di una donna di 44 anni, un uomo di 49 ed un ragazzo di 20 anni). Così come hanno dato esito positivo al Covid-19 i test effettuati ad altre tre persone di Caserta città (due uomini di 55 e 56 anni ed una donna di 49). Inoltre ad una donna di Marcianise deceduta nei giorni scorsi è stata riscontrata la positività al Covid-19 al tampone post mortem, mentre è emerso che il terzo caso di Succivo, già certificato 24 ore fa dal sindaco Gianni Colella, riguarda un bambino di appena 3 mesi.

I dati dei contagiati comune per comune

Il totale in provincia di Caserta sale a 134 casi ufficializzati tra cui 12 deceduti: 19 a Santa Maria Capua Vetere (tra cui 3 deceduti); 14 a Caserta (tra cui una deceduta, una guarita e due medici del Sant'Anna e San Sebastiano contagiati); 6 a Bellona (una poi risultata negativa alle controanalisi); 6 a Francolise; 5 a Mondragone (tra cui un deceduto ed uno risultato negativo alle controanalisi); 5 ad Aversa; 5 a Maddaloni; 5 a Cesa (di cui uno guarito); 5 a Castel Volturno (tra cui un uomo deceduto); 5 Teverola (tra cui l’ex europarlamentare Nicola Caputo); 5 a San Prisco (tra cui un deceduto); 5 a Santa Maria a Vico (tra cui un deceduto); 4 a Orta di Atella; 3 a Casagiove; 3 a Villa Literno; 3 a Gricignano; 3 a Succivo; 3 a Sant’Arpino; 3 a Santa Maria la Fossa; 2 a Marcianise (di cui una deceduta); 2 a Capua; 2 a Macerata Campania; 2 a Curti; 2 a San Tammaro; 2 a Portico di Caserta; 2 a Falciano del Massico; 2 a Vitulazio (una deceduta);1 a Carinola (deceduto); 1 a Casal di Principe (guarita); 1 a Parete; 1 a Lusciano; 1 a Capodrise, 1 a Sparanise, 1 Teano, 1 a Trentola Ducenta; 1 a Piedimonte Matese; 1 Roccamonfina (deceduto), 1 a San Cipriano d’Aversa. A questi un anziano napoletano che era ricoverato all’ospedale di Marcianise; una donna che lavorava in un’azienda nella zona industriale di Carinaro; un 86enne di Marcianise spirato dopo il ricovero in un ospedale in provincia di Milano; un 72enne casertano morto all’ospedale di Genova; una donna, residente nel napoletano e dipendente della Comdata di Marcianise; una persona dipendente del Tribunale di Napoli Nord ad Aversa; uno straniero, residente fuori regione, risultato positivo a Cellole dove si trova a casa di alcuni familiari.

“Coordinate Gps per monitorare contagiati e potenziali contatti”

“Per battere il coronavirus dobbiamo usare tutta la tecnologia di cui disponiamo”. E’ l’idea del presidente Anci Campania Carlo Marino che ha inviato una lettera al presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, e al coordinatore dell’Unità di Crisi Regionale, Italo Giulivo, “al fine di attivare, per la prima volta in Italia, procedure per l’acquisizione dei dati dai gestori di telefonia mobile e dalle principali applicazioni in uso per ottenere le coordinate GPS dei soggetti positivi e dei potenziali contatti”. “L’ordine, per tutte quelle persone che non svolgono un’attività cruciale a mantenere in piedi il Paese, è di stare in casa - si nelle nella nota dell’Anci Campania - Una regola che in troppi violano. Non solo. Ma occorre trovare il contagiato, isolarlo, e tracciare ogni contatto. Per fare questo rapidamente le Autorità (non solo nazionali, ma anche regionali e comunali) possono chiedere agli operatori mobili di mettere a disposizione i dati in loro possesso, e tecnologie efficienti per controllare il rispetto del distanziamento sociale su larga scala, con risparmio di risorse umane delle forze dell’ordine, e canali di comunicazione con i cittadini”. “Si ritiene - si legge nella lettera - molto utile attivare, come la più recente reportistica internazionale consiglia, le procedure per l’acquisizione dei dati dai gestori di telefonia mobile e dalle principali applicazioni in uso per ottenere le coordinate GPS dei soggetti positivi e dei potenziali contatti. In questo quadro appare importante procedere, dopo aver identificato i soggetti positivi e i potenziali contatti, alla somministrazione di test rapidi per verificarne l’eventuale contagio e delineare gli scenari di intervento per il contrasto più efficace e immediato alla diffusione dell’epidemia”.

Droni per controllare gli spostamenti

Un'altra svolta potrebbe arrivare dall'utilizzo dei droni. Una circolare dell'Enac consente l'uso dei droni da parte delle polizie locali per monitorare gli spostamenti dei cittadini. "Nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica coronavirus - si legge nel provvedimento dell'Ente nazionale aviazione civile - al fine di consentire le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale prevista dai Dpcm 8 e 9 marzo 2020".

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