Coronavirus: 248 casi in 10 giorni, ma la mascherina resta quasi un tabù. “Più controlli, servono rinforzi”

Golia (Aversa): “Scene surreali”. Ferrara (San Felice): “A rischio inizio della scuola”. Schiavone (Casal di Principe) e Nuzzo (Santa Maria a Vico) chiedono rinforzi per controlli nei locali. Caterino (San Cipriano): “Se contagio non si ferma prenderemo provvedimenti”

Il pericolo c’è e si tocca con mano. Perché anche in provincia di Caserta la curva dei contagi da coronavirus è tornata a salire sensibilmente, così come le persone ricoverate nel Covid Hospital di Maddaloni (una trentina al momento). Ma quello che preoccupa maggiormente i sindaci casertani è che mentre il contagio è di nuovo in evoluzione tanti cittadini sembrano aver dimenticato i problemi (ed il lockdown) dei mesi scorsi. Ed i numeri sono lì a testimoniare tutta la preoccupazione degli ultimi giorni: in provincia di Caserta negli ultimi dieci giorni c’è stato un aumento di 248 positivi che hanno portato il totale dei pazienti monitorati a quota 500 (1134 sono quelli certificati dall’inizio della pandemia).

curva contagi asl caserta 7 settembre-2

Ad Aversa è fuggi-fuggi durante i controlli. “Più delle volte sono adulti”

Chiaro, in tal senso, il pensiero del sindaco di Aversa Alfonso Golia: “Nel corso del fine settimana sono stati diversi i controlli e non nascondo che abbiamo assistito a scene surreali: chi alla vista degli agenti si dileguava oppure chi indossava in fretta e furia la mascherina. Tutti adducevano le scuse più improbabili, ridicole se pensiamo che non stiamo giocando a guardie e ladri, ma stiamo parlando di salute. E sottolineo che il più delle volte si tratta di adulti”.

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A Casal di Principe chiesti rinforzi a Prefettura e carabinieri

Situazione molto delicata anche a Casal di Principe, dove i contagi sono arrivati a quota 19 ed il virus ha costretto al ricovero il sindaco Renato Natale (oltre ad aver colpito anche la moglie di quest’ultimo). “La situazione si sta complicando - spiega il vice sindaco Antonio Schiavone - ma vedo ancora troppa superficialità, troppi assembramenti e troppe persone senza mascherina. Ci siamo attivati per avere più controllo sul nostro territorio tramite la Polizia Municipale e la protezione Civile. Abbiamo allertato inoltre la Prefettura ed i Carabinieri per avere più pattuglie nei giorni festivi e di maggior caos".

Boom di casi nell'agro aversano

A San Cipriano 23 positivi. “Se non si ferma, adotteremo provvedimenti”

Centro caldo è anche San Cipriano d’Aversa dove i contagi sono arrivati a quota 23. Gli ultimi 4, come sottolinea il sindaco Vincenzo Caterino, sono “nuovi casi non collegati a quelli dei giorni precedenti” chiedendo massima collaborazione e “di usare la massima attenzione poiché il virus circola. Laddove i contagi non dovessero arrestarsi non si escludono provvedimenti da parte dell’amministrazione. Attendiamo ancora il risultato di diversi tamponi effettuati ai contatti dei positivi e ai nostri concittadini che sono rientrati da altre regioni. Dobbiamo perseverare nella usare la massima prudenza e tutti gli strumenti che abbiamo per contenere il contagio: evitiamo gli assembramenti, utilizziamo la mascherina, laviamo spesso le mani, manteniamo la distanza di sicurezza”.

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A Santa Maria a Vico più controlli dei vigili nelle ore serali

Il vice sindaco di Santa Maria a Vico Michele Nuzzo, che deve anche far fronte alla positività del primo cittadino Andrea Pirozzi e dell’assessore Veronica Biondo, ha annunciato di “aver dato indirizzo alla polizia municipale di intensificare i controlli nelle ore serali sul territorio ed in particolare nelle piazze e nei luoghi ove più facilmente si creano assembramenti”. La situazione attuale è di “nove casi complessivi uno dei quali è soggetto a ulteriore verifica poiché l’interessato è stato nuovamente sottoposto al test del tampone. C’è da osservare che a fronte dell’elevato numero di tamponi il contagio può ritenersi comunque contenuto trattandosi anche di casi da rientro”.

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Assembramenti e senza mascherine: chiusi 2 bar

“A San Felice rischiamo di non aprire le scuole”

Molto preoccupato anche il collega di San Felice a Cancello Giovanni Ferrara: “Chiediamo il rispetto delle regole, di utilizzare le mascherine sempre. Il nostro paese è molto esposto e si rischia di non aprire le scuole a causa di questi contagi”. Nella città della Valle di Suessola ci sono ad oggi 7 positivi: gli ultimi due sono una coppia rientrata dalle vacanze che è stata sottoposta a tampone. Uno è asintomatico, mentre l’altra persona ha sintomi lievi.

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