Contagiato il fratello del sindaco. "E' una brutta bestia"

E' in isolamento domiciliare e passa il tempo "ricordando i momenti belli della mia vita"

Il Covid non guarda in faccia nessuno: colpito anche il fratello del sindaco di Casapesenna, Lello De Rosa. L'architetto, fratello del primo cittadino Marcello, ha voluto convididere la sua positività con tutti coloro che lo conoscono sottolineando di essere stato sempre "attento a rispettare tutte le misure anti-Covid, ma non abbastanza. Il mio spirito di altruismo e il mio senso del dovere mi hanno portato a superare la paura di essere contagiato, non potevo non garantire servizi essenziali anche ai cittadini colpiti da Covid-19 come la raccolta dei rifiuti e tanti altri servizi indispensabili per la comunita".

Il fratello del sindaco dice che oggi si ritrova "a combattere questa battaglia con una brutta 'bestia', che risulta essere invisibile e che nel momento che pensi che sia andato via ti aggregisce in modo violento tanto da renderti indifeso, e perdere tutte le forze. Ora sono chiuso tra le quattro mure domestiche e cerco di ritornare indietro nel tempo ed aprire il cassetto de bei ricordi dove incontro le foto del mio matrimonio, quelle della nascita dei miei tre ragazzi, prendo atto di avere realizzato il più bel sogno della mia vita, una bella famiglia quella che il mio papà Vincenzo ha sempre amato".

E poi il messaggio agli amici "quelli che non mi hanno mai abbandonato nel momento del bisogno. che mi hanno teso sempre una mano, quelli con cui consumo in compagnia il caffè ogni mattina, quelli degli incontri in piazza, delle cene fino a tarda serata, quelli della politica, delle associazioni e coloro che condividono con me le mie passioni come la raccolta dei funghi. Poi ci sono i colleghi e tutti coloro con cui quotidianamente ho contatti per motivi di lavoro. In questo momento drammatico bisogna avere la consapevolezza di pensare una visione diversa e nuova della società, almeno fino a quando questa guerra contro il Covid-19 non sarà vinta. Bisogna evitare i contatti diretti tra le persone, dando priorità assoluta all'uso delle nuove tecnolgie, per ridurre le distanze tra amici, parenti, fidanzati, colleghi, e capire che il coraggio, l'amore, gli affetti possono resistere a tutto, anche al più terribile dei virus mai conosciuti nella storia del nostro paese e concentrarci psicologicamente fissando l'obiettivo di resistere per tornare liberi più di prima".

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