Dieci contagi in clinica, Tar conferma la chiusura per sanificazione

I giudici danno ragione ad Asl e Comune: "Primaria tutela della salute". Al vaglio trasferimento di 7 pazienti

Disposta la sanificazione

Chiusura temporanea confermata e trasferimento dei pazienti da rivalutare. E' stata questa la decisione del Tar di Napoli che ha respinto l'istanza cautelare presentata da Villa delle Magnolie andando a vidimare le prescrizioni dell'Asl e le disposizioni del Comune di Castel Morrone.

Per i giudici amministrativi (quinta sezione di Napoli) "la funzione preventiva e precauzionale", alla base delle prescrizioni dopo "10 casi di positività al Covid 19 sinora accertati", "deve ritenersi prevalente". Per i togati non è "sufficiente la chiusura del solo reparto in cui si sono verificati la maggior parte dei casi", quello di neurologia, ma le operazioni di sanificazione vanno estese a tutta la struttura.

I giudici hanno sottolineato come "non vi sono ancora acclarate e solide conoscenze scientifiche in ordine alle modalità di trasmissione del coronavirus e che peraltro molti degli studi effettuati confermano la possibilità che il virus resti sulle superfici per diverso tempo, anche se con carica virale progressivamente decrescente, tanto più deve trovare applicazione il principio di precauzione".

Inoltre non è stato ritenuto urgente "il pregiudizio all'immagine" che potrebbe subire la casa di cura in quanto l'ordinanza del Comune impugnata non ha natura sanzionatoria ma solo "cautelare e preventiva, a tutela del bene primario della salute".

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Riguardo ai pazienti da trasferire, con le condizioni di 7 persone che non consentirebbero le dimissioni, Villa delle Magnolie ha inoltrato lo scorso 20 aprile una nota rappresentando "l'estrema urgenza dell'esecuzione degli interventi di sanificazione con un cronoprogramma, che comprenda la gestione dei pazienti". Saranno Asl e Comune a valutare tale programmazione degli interventi e, qualora si ritengano insufficienti, "dare concrete indicazioni in ordine alle modalità di gestione di tali pazienti e cooperare con parte ricorrente al fine di far si, che previa osservanza di tutte le misure precauzionali necessarie - ivi compresa la (ri)sottoposizione a tampone - gli stessi, ove possibile, possano essere trasferiti in altre strutture riabilitative, idonee a consentire il prosieguo dell’indispensabile percorso terapeutico intrapreso".

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