Cronaca

La pandemia si arresta: 35 comuni casertani sono ‘Covid free’

C’è anche il primo centro nell’agro aversano libero da contagi

La decrescita di contagi in provincia di Caserta è costante e questo fa ben sperare. I dati della pandemia forniti dall’Asl di Caserta dimostrano come, quotidianamente, le persone colpite dal virus calino velocemente. Attualmente ci sono poco più di 800 persone ancora in isolamento, divise tra le abitazioni e gli ospedali che man mano si vanno svuotando. Segnale che la pandemia si sta arrestando.

Ad oggi ci sono 34 comunità che sono già Covid free: Ailano, Alvignano, Baia e Latina, Caianello, Camigliano, Castel Campagnano, Castel Morrone, Castello del Matese, Ciorlano, Conca della Campania, Falciano del Massico, Fontegreca, Formicola, Gallo Matese, Galluccio, Giano Vetusto, Letino, Marzano Appio, Pastorano, Pietravairano, Pontelatone, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Roccamonfina, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano, San Pietro Infine, San Potito Sannitico, Tora e Piccilli, Vairano Patenora, Valle di Maddaloni.

A queste va aggiunta Cesa, che sarà ufficializzata oggi dall’Asl di Caserta, che ha visto guarire anche gli ultimi positivi. E’ il primo paese dell’agro aversano ad uscire dal tunnel, dopo essere stato il primo centro a registrare un contagio da Covid nel marzo 2020. “Raggiungiamo finalmente un traguardo importante” ha commentato il sindaco Enzo Guida.

“Abbiamo vissuto momenti difficili e pesanti. Sembrano già un lontano ricordo, quei giorni in cui i contagi erano saliti in maniera impressionante, Cesa rischiava di diventare "zona Rossa”. Non dimenticherò mai quelle telefonate di familiari che invocavano aiuto per ricoverare i loro cari oppure per trovare le bombole di ossigeno. Non potremo mai dimenticare le mille emergenze. E soprattutto non dimenticherò la solitudine" ricorda il primo cittadino. "In quei giorni ho avvertito in misura maggiore il peso della responsabilità, della necessità di fare qualcosa, di adottare decisioni, anche drastiche ed impopolari, il rischio di lasciare scontenti i tuoi concittadini.Tutto questo è avvenuto in solitudine, da solo io e la mia coscienza.  Chi doveva decidere, nella gran parte dei casi, era il Sindaco. Altre volte le scelte erano necessariamente collegiali, mi sono confrontato doverosamente con i colleghi dell'Amministrazione Comunale. In quei casi eravamo soli, pur stando assieme, ognuno con i suoi pensieri, le sue paure, i suoi dubbi, Ed era forte la paura di sbagliare. Abbiamo vissuto in silenzio ed in solitudine pure le delusioni: per amici che non hanno compreso la ragione delle scelte, per chi strumentalizzava un tema delicato, per le incomprensioni che nascono. Oggi con orgoglio, siamo forse l'unico comune della zona a non avere positivi. Il pensiero va, in questo momento, a chi è morto di Covid. Speriamo che la situazione resti così fino a quando tutti non saremo vaccinati ed immunizzati” ha concluso.

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