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Coronavirus, contagi in Campania a quota 137

Il paziente di Aversa era tornato da una vacanza sulla neve. A Caserta chiusi anche i mercatini rionali. A Marcianise in Comune solo su appuntamento. Parroco di Casagiove trasmette la messa in diretta Facebook. Gli imprenditori presentano 6 punti alla Regione per chiedere sostegno

Sono 137 i contagiati in Regione Campania. Secondo il report diffuso dall'Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale nel corso della mattinata al bilancio dei contagiati si vanno ad aggiungere altri 9 tamponi positivi, per i quali si attende la conferma dell'Istituto Superiore di Sanità. Complessivamente al Cotugno nel corso della mattinata sono stati analizzati 68 tamponi. Il bilancio dei contagi in Campania, dunque, è di 137 di cui due guariti.

Per quanto riguarda la provincia di Caserta i contagiati sono 25 e sono residenti a Santa Maria Capua Vetere (6), Bellona (5), Mondragone (2, tra cui un deceduto), Sant'Arpino (2), Caserta (1), Casal di Principe (1), Parete (1), Cesa (1), Santa Maria a Vico (1), Falciano del Massico (1), Casagiove (1), Portico di Caserta (1), San Prisco (una donna deceduta), Aversa (1). Per le altre province i contagi si sono verificati 85 in provincia di Napoli, 6 ad Avellino, 2 a Benevento, 16 a Salerno.

Il paziente di Aversa era tornato da una vacanza sulla neve

Il primo ‘paziente’ di Aversa, risultato positivo al tampone per coronavirus, per il momento sta bene e non ha avuto bisogno del ricovero in ospedale. L’uomo, 58 anni, era tornato da una vacanza sulla neve al Nord Italia dove, molto probabilmente, ha contratto il virus. Ad inizio marzo gli è salita la febbre e, dopo qualche giorno (trascorso in casa), ha deciso di allertare i soccorsi. Che hanno effettivamente riscontrato la sua positività. “Fonti sanitarie mi riferiscono che il paziente è sotto osservazione e le condizioni sono stazionarie, comunque tali da non richiedere il ricovero in struttura - ha affermato il sindaco Alfonso Golia - Il protocollo è scattato regolarmente, sia relativamente ai familiari che nella ricostruzione dei contatti avuti”.

Caso sospetto a Sessa Aurunca

Un caso sospetto è giunto in serata all'ospedale di Sessa Aurunca. Il paziente, un ultraottantenne sessano, è giunto presso il nosocomio in codice rosso ed è stato fatto transitare per il pronto soccorso (che poi è stato chiuso). Presenta insufficienza respiratoria acuta. 

A Caserta chiudono anche i mercatini rionale. Aperto solo il mercato coperto

Nessuna riapertura della fiera settimanale a Caserta, così come avevano sperato gli operatori. Il sindaco del Capoluogo Carlo Marino ha infatti disposto la chiusura anche dei mercatini rionali del rione Vanvitelli, piazza Po, Zona 167 e via Cappellone. Resta aperto solo il mercato coperto di piazza Matteotti “a condizione che il concessionario provveda ad attivare il servizio di controllo agli accessi per contingentare gli ingressi delle persone al fine garantire il rispetto delle prescrizioni”.

A Marcianise in Comune solo su appuntamento

Il commissario del Comune di Marcianise Michele Lastella ha disposto la chiusura dei mercatini rionali de rione Medaglie d’Oro e di piazza Borsellino dopo l’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Inoltre negli uffici comunali si potrà accedere solo su appuntamento per evitare contatti diretti tra i dipendenti comunali ed i cittadini.

A Casagiove la messa in diretta Facebook

Don Stefano Giaquinto, parroco di Casagiove, non si è perso d'animo dopo la sospensione di tutte le attività da parte della Conferenza Episcopale Italiana per l'emergenza coronavirus. Ed oggi pomeriggio, pur di restare accanto ai suoi fedeli, ha deciso di chiudere la chiesa e trasmettere in diretta su Facebook la santa messa. Un modo per restare vicino alla città che proprio nelle ultime ore ha visto un proprio 'figlio' risultare positivo al tampone da coronavirus.

Ortopedia trasferita da Maddaloni. “Portatela a Marcianise”

E’ iniziata intanto l’organizzazione nelle strutture casertane per poter mettere in piedi le nuove sale per la terapia intensiva nel caso in cui dovessero aumentare le richieste di pazienti gravi. Si sta già operando in tal senso all’ospedale di Maddaloni, dove è stato disposto il trasferimento dei reparti di Chirurgia ed Ortopedia.  Ma da Marcianise è arrivato un appello per portare nell’ospedale cittadino almeno l’Ortopedia. “Le forze di centrodestra di Marcianise, con i rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Cambiamo, Patto per Marcianise, Cittadini in Movimento, Campania in rete e Progetto Marcianise hanno presentato una richiesta al prefetto, alla Regione Campania e ai vertici dell’azienda, per ottenere il trasferimento dell’Ortopedia proprio a Marcianise in modo da colmare il vuoto d’assistenza che si è venuto a creare con la riconversione momentanea del nosocomio di Maddaloni.I rappresentanti del centrodestra hanno pronto un progetto organico con il quale trasferire a Marcianise l’unità operativa complessa di Ortopedia che consentirebbe ad una fascia ampia di popolazione di essere servita”. Ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime ore quando sarà possibile sapere quali iniziative intraprenderanno i partiti di centrodestra e quali saranno le risposte della Regione.

Gli imprenditori ‘contattano’ la Regione per chiedere sostegno

Un gruppo di imprenditori, appartenenti a differenti settori merceologici e di professionisti si è riunito per studiare insieme una linea d’azione contro i disagi economici provocati dalla diffusione del Covid-19. Gianluca Vorzillo, Amministratore Unico di Edenlandia e CEO di Roberta Biagi, il coordinatore Mauro Bruner, l’imprenditore Nicola Diomaiuta dei Centri Narciso ed altri imprenditori hanno dato vita ad un gruppo Facebook creato “per far fronte in modo strutturato e concreto alla tragica situazione che, ad oggi affligge la nostra comunità”. "Oggi, insieme ad una delegazione di Partite IVA e imprenditori campani, rappresentativi di ogni settore merceologico, abbiamo esposto le nostre richieste al Presidente Attività Produttive Regione Campania, Nicola Marrazzo, e al Vicepresidente Luigi Bosco di Casapulla. Siamo stati accolti in video-conferenza con grande disponibilità ed interesse e abbiamo commentato insieme l’iniziativa - si legge in una nota - I punti del nostro programma saranno rielaborati ed esposti al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per essere comunicati al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri”. Gianluca Vorzillo afferma: “L’allarmismo mediatico e il clima rigido che si è creato, stanno incidendo drasticamente sulla capacità delle nostre Imprese di far fronte anche agli impegni più banali nel brevissimo termine. Tali circostanze hanno spinto un gruppo di 25 imprenditori campani, appartenenti a differenti settori merceologici e rappresentativi dell’intera regione, nonché presidenti di associazioni di categoria, a stilare un elenco di 6 punti, per tutelare le imprese del territorio”. Nicola Diomaiuta ribadisce: “In un  momento come questo non basta dare il buon esempio ma bisogna agire da comunità, con fatti concreti e dialogando con le istituzioni, siamo molto soddisfatti per le richieste depositate in Regione che hanno subito trovato interlocutori attenti e sensibili. Con L’avvocato Luca Granata stiamo poi sviluppando il progetto anche in provincia di Caserta raccogliendo con metodo le istanze di chi condivide il nostro atteggiamento. Confidiamo nel futuro e le parole di Neruda oggi sembrano più efficaci che mai: nascere non basta, è per rinascere che siamo nati. Ogni giorno”. Sul punto l’avvocato Granata aggiunge: “Si sente parlare molto in questi giorni, forse troppo e spesso senza prima aver riflettuto, non facendo altro che alimentare la cattiva informazione, la forza di questo gruppo è il metodo d’azione che si riassume in studiare, riflettere, organizzarsi. C’è necessità di fermare i contagi e lo si può far solo stando in casa. Chiediamo a gran voce di fare in modo che le istituzioni ci mettano in condizioni di portelo fare non lasciandoci soli, sia come professionisti, sia come imprenditori”. I 6 punti che gli imprenditori campani chiedono sono la sospensione del pagamento fitti per aziende e famiglie; la sospensione del pagamenti di mutui ed altre forme di indebitamento bancario; la sospensione dei pagamenti ordinari all’erario; la sospensione dei pagamenti delle rateizzazioni con l’Agenzia delle entrate e riscossione; sussidi diretti ai dipendenti pubblici e privati; chiusura immediata di tutte le attività.

I tamponi fatti dai privati

Non solo l'emergenza Coronavirus. La Regione segnala come alcune strutture di laboratorio effettuino tamponi per la diagnosi molecolare su campioni respiratori. "Si ricorda che i centri abilitati e scientificamente affidabili sono solo quelli autorizzati dall'Istituto Superiore di Sanità. L'unico centro accreditato in Campania è il Cotugno di Napoli, che ha anche il coordinamento di una suppletiva rete di laboratori".

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