Insulti razzisti e cori inneggiando al duce, follia dei tifosi

Il caso denunciato dalla società RFC Lions

I giocatori dell'RFC Lions a fine partita

Il calcio di periferia come quello delle serie maggiori, ma nella sua accezione negativa. Succede a Castel Morrone, dove la squadra locale affrontava gli RFC Lions, la squadra antirazzista casertana composta da immigrati, per un incontro del campionato di terza categoria.

Durante tutto il match ai ragazzi del team e ai tifosi e tifose arrivati a sostenerli sono piovuti insulti razzisti e sessisti: “scimmia, zingaro, egiziano di merda, bagascia”, questa alcune delle parole volate dagli spalti. A fine partita poi, come denunciano gli RFC Lions, lo stesso gruppo di ragazzini di circa 15 anni si è rivolto ai sostenitori facendo il saluto romano ed inneggiando al duce.

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“Non è la prima volta che subiamo insulti di stampo razzista in trasferta – spiegano dalla società - ma riteniamo che mai come stavolta quanto accaduto non possa essere tollerato. Vedere 15enni col braccio teso, scandire “duce, duce” e vomitare odio verso i nostri giocatori solo perché di colore della pelle diverso, ci fa arrabbiare ed avvilire allo stesso tempo. Proprio all’indomani della strage fascista e razzista di Macerata, ci sarebbe piaciuto vedere e condividere ben altro clima sugli spalti. Ed invece ha vinto ancora una volta l’odio. E la cosa più triste è che siano proprio dei ragazzini ad atteggiarsi a fascisti ed a rivolgere insulti razzisti e sessisti. Purtroppo il buon risultato del campo è passato in secondo piano, così come la bella accoglienza della società e della squadra di casa, che nulla ha a che fare con il comportamento di una parte dei suoi tifosi. Noi non vogliamo starci, non vogliamo cedere alla barbarie xenofoba in cui sta sprofondando questo Paese. Saremo sempre ai nostri posti contro fascismo, razzismo e discriminazioni, sui campi di calcio come nelle strade. Laddove c’è odio faremo inclusione e aggregazione. Orgogliosamente antirazzisti”.

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