Commercianti positivi al Covid-19: effettuati 35 test veloci. Pronti 30 tamponi: verifica anche su 10 bambini

Erano in ferie dal 25 luglio. Il sindaco: "Sono casi di 'importazione', c'è amaro in bocca"

Trentacinque test rapidi già effettuati nelle ore immediatamente successive alla notizia della positività; 20 tamponi che sarà effettuati oggi a coloro che sono stati individuati come “contatti diretti”; ulteriori 10 tamponi a cui saranno sottoposti bambini che pure hanno avuto “contatti diretti”. E’ questa la risposta messa in piedi dall’Asl di Caserta e dall’amministrazione comunale di Teano dopo la positività di due commercianti che gestiscono un negozi si alimentari che ha fatto salire la preoccupazione in città. Una risposta concreta per cercare di evitare il caos, sia psicologico che sanitario, e che prevede per mercoledì dalle 10 presso la sede del Centro Operativo Comunale una nuova somministrazione dei kit ai contatti indiretti (dopo 48 ore dal primo contatto) per evitare i falsi negativi. Inoltre oggi la polizia municipale verificherà l’esito della santificazione dell’attività commerciale ed aspetterà l’esito dei tamponi a tutti i dipendenti.  

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“Se i tamponi daranno esito negativo, come penso, nessuno dovrà temere di essere stato contagiato presso l’attività commerciale - ha dichiarato il sindaco Dino D’Andrea - anche perché il giovane positivo è in ferie dal 25 luglio, per cui non ha avuto contatti di lavoro presso l’attività. Un po’ di amaro in bocca questa situazione la lascia, in quanto i casi positivi sono tutti di “importazione”, legati alla scarsa protezione personale, sia le mascherine che la sanificazione delle mani, di persone che rientrano dal Nord o dai paesi dell’est. Basterebbe “chiudere” la Campania o meglio le frontiere nazionali.  Di questo passo andremo verso un nuovo lockdown, intanto saranno rese più stringenti le punizioni per chi non usa dispostivi di protezione personale e mette a rischio la salute altrui. Il virus è cambiato, è meno aggressivo, ma le terapie funzionano di meno: fortunatamente le microbolle di saliva per le alte temperature evaporano, ma arrivare così ad ottobre con le basse temperature significherebbe rischiare seriamente la vita. Ora è arrivato il momento di rispettare le regole: protezione personale e limitazione dei viaggi extra regionali”.

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