Blitz nelle case dei migranti. Verifiche sui progetti milionari dello Sprar

Controlli dei carabinieri negli appartamenti e tra gli atti del progetto di accoglienza

Il centro sociale ex Canapificio

Controlli a tappeto negli appartamenti in cui vengono ospitati i migranti che fanno parte del progetto Sprar di Caserta, affidato dal 2016 al Comitato Centro Sociale, e verifiche sui progetti milionari che ruotano attorno al sistema di accoglienza, tra corsi di integrazione linguistica e lavorativa.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, su delega della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno fatto visita nella mattinata di mercoledì agli appartamenti, distribuiti tra Caserta e San Nicola la Strada, in cui trovano accoglienza i circa 200 migranti che ogni anno trovano assistenza nel progetto Sprar gestito dall’ex Canapificio.

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Attualmente non risultano indagati, ma sotto la lente di ingrandimento della Procura ci sono in particolare il giro di denaro che ruota sui progetti dello Sprar. Nei controlli effettuati ieri i militari hanno invece verificato le condizioni igienico-sanitarie degli appartamenti in cui vivono i migranti, ma non sono risultate criticità.

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