Cronaca

Multati per la passeggiata in montagna: "Non è giusto. Faremo ricorso"

Lo sfogo della coppia di escursionisti casertani fermata nel beneventano dai carabinieri

"Stavamo per fare solo solo una passeggiata ma ci hanno fermati e fatto la multa". È questo l'amaro sfogo del casertano Emanuele Repola, presidente dell'associazione Hikers Adventures,  che stamattina, mentre si apprestava ad un'escursione nel beneventano, è incappato nella sanzione dei carabinieri per aver violato le norme Covid.

Repola parte da una differenza che è sostanziale: quella tra il trekking, considerato attività sportiva dalla Regione ma non dal Coni e che quindi può essere svolto nelle fasce orarie previste (dalle 5,30 alle 8,30 del mattino), e l'hiking, cioè la passeggiata immersa nella natura. Un'escursione per intenderci. "Il trekking prevede un percorso lungo in più giorni - spiega Repola - L'hiking è una passeggiata di una sola giornata. Ed era quello che stavamo facendo, in due persone, tra l'altro congiunti. Nello zainetto avevamo solo i panini".

Una differenza che però non è bastata ad evitare la sanzione dei militari. "Ci hanno detto che non potevamo perché le passeggiate sono vietate al di fuori del comune di residenza. Ma non è vero. Al riguardo lo scorso 6 maggio l'Unità di Crisi della Regione ha ribadito come tali spostamenti si possano fare sempre purché si resti in Campania", conclude Repola. Una vacatio normativa, dunque, sulla quale sarà necessario un chiarimento. Intanto i protagonisti di questa vicenda preannunciano ricorso contro il provvedimento.

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