Schede telefoniche intestate con contratti falsi, indagato titolare di un negozio

Blitz della Squadra Mobile in un negozio di telefonia in provincia di Lucca, un casertano finisce nei guai

(foto di repertorio)

Centinaia di schede telefoniche intestate con contratti fittizi sono state rinvenute all'interno di un negozio di telefonia sito ad Altopascio, in provincia di Lucca. Il titolare, un casertano con precedenti per spaccio, indagato per sostituzione di persona.

Si è conclusa con esito positivo la perquisizione eseguita in mattinata dagli agenti della Squadra Mobile, su disposizione della Procura di Lucca. Il titolare del negozio di telefonia, infatti, si è visto costretto a consegnare agli investigatori le tantissime schede telefoniche intestate fittiziamente, mentre altre sono state ritrovate dai poliziotti nel corso di una perquisizione nel suo appartamento. Secondo quanto riferisce La Gazzetta di Lucca, l’indagato ha fatto sapere, informalmente, di aver attivato le schede a nome di suoi clienti ma a loro insaputa, apponendo di proprio pugno la firma in calce ad ogni contratto al fine di ricevere un bonus dalla compagnia telefonica.

Le indagini della squadra mobile presero avvio il 30 dicembre del 2019 quando due minorenni, di 14 e 11 anni, entrambi nati a Lucca ma senza fissa dimora, furono fermati dai poliziotti della volante e trovati con cacciaviti, chiavi inglesi e lastre, tutti strumenti utili ai furti in appartamento. Data la minore età i due ragazzi furono affidati ad una comunità ed in seguito agli esercenti la patria potestà. Dopo il controllo, gli investigatori della squadra mobile avviarono le indagini sui cellulari trovati nella disponibilità dei due minorenni, telefoni usati per conversazioni dedicate. Quasi tutte le poche utenze contattate erano intestate a stranieri, ma tutte erano state attivate presso un dealer di Altopascio.

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La circostanza ha insospettito i poliziotti della squadra mobile che hanno richiesto alla Procura della Repubblica un decreto di perquisizione del negozio. In seguito ai primi accertamenti è apparso evidente che i contratti per l’attivazione delle schede telefoniche riportassero firme apocrife. Le complesse indagini, ultimate di recente, hanno accertato la falsità di tutte le firme riscontrate nei contratti acquisiti durante la perquisizione. Sono seguite, numerose, le denunce dei titolari dei dati indebitamente utilizzati. 

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