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Cronaca Villa Literno

Abiti griffati 'ndrangheta venduti nel casertano

A processo due imprenditori per lo smercio di capi contraffatti

Abiti griffati "ndrangheta" smerciati in provincia di Caserta. Nella mattinata di oggi, dinanzi al giudice Montanaro della sezione distaccata di Caserta del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è svolto il processo a carico di due imprenditori di Villa Literno, Ernesto Diana e Raffaele Iavarazzo.

In aula è stato ascoltato il maresciallo capo della sezione mobile del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Arezzo Dario Capuano che ha ripercorso le indagini, coordinate dalla DDA di Firenze, che portarono a diversi arresti in tutta Italia nell'ambito dell'operazione "Rubamazzo".

L'inchiesta della procura fiorentina, svolta tra il 2010 ed il 2011, permise di disarticolare un'associazione a delinquere dedita allo smercio di capi d'abbigliamento contraffatti di note marche. A capeggiare il gruppo, secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle, erano Gaetano Fortunato Comito e Danilo Fiumara, entrambi di Vivo Valentia, ritenuti rispettivamente vicini alle cosche della ndrangheta dei Mancuso di Limbadi e del gruppo di Anello Fiumara di Filadelfia.

Un flusso di abiti falsi enorme (vennero sequestrati oltre 30mila capi d'abbigliamento) che partiva dalla Turchia, transitava per la Germania dove venivano stoccati e poi spediti in Italia.

Nel corso dell'udienza il maresciallo Capuano ha raccontato dei rapporti commerciali degli imprenditori liternesi con Comito. "Ci sono più episodi che attestano rapporti commerciali - ha dichiarato il finenziere nell'aula di giustizia - Nel corso di un'attività vennero fatte perquisizioni a casa degli imputati e vennero trovati capi contraffatti Ferrari, Guess, Cavalli, La Martina. Nel corso degli accertamenti venne sequestrato un camion che trasportava numerosi capi falsi tra cui 20 paia di Timberland contraffatte dirette ad una delle società riconducibili a Diana".

Scarpe per le quali l'imprenditore di Villa Literno aveva "anche emesso fattura". "I due imputati di qua - conclude Capuano - avevano un ruolo marginale nell'ambito dell'inchiesta Rubamazzo, le loro posizioni infatti sono state stralciate rispetto a quelle degli altri indagati. I rapporti commerciali con Comito poi si interruppero". Ascoltato il teste il giudice Montanaro ha rinviato il processo al 16 gennaio. Nel collegio difensivo gli avvocati Giovanni Cantelli e l'avvocato D'Errico.

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