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Il manager dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo

Il manager dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo

"Picco più alto della fase 1. Rientri da vacanze, ripresa della scuola ed elezioni ad alto rischio"

Il manager dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo fa il punto a Casertanews dell'emergenza bis: "Virus imprevedibile non ha perso potere di diffusione e contagio"

"E' il picco più alto anche rispetto a quello che si verificò in piena fase 1". Queste le parole del direttore generale dell'Asl di Caserta sulla nuova ondata di contagi, con ben 250 positivi attuali molti dei quali rientrati dalle vacanze.

"C'è un preoccupante incremento dei casi positivi con 250 positivi attuali. E' il picco più alto anche rispetto a quello che si verificò in piena fase 1 - dichiara a Casertanews Russo - E' un numero che crescerà nei prossimi giorni se si pensa che in sette giorni siamo passati da pochi positivi a 250. Si tratta di un incremento esponenziale da gestire con azioni mirate e programmatiche".

Un dato allarmante in considerazione dell'età dei positivi, sensibilmente più bassa rispetto alla fase 1. "Si tratta di giovani asintomatici ma si sono verificati casi in cui si è manifestata in alcuni ventenni una polmonite: testimonianza questa di quanto il virus si sviluppi in maniera imprevedibile e di come non abbia perso il suo potere di diffusione e contagio - sottolinea il direttore Russo - Ciò che è più allarmante è che si è verificata e si verificherà la congiunzione di tre eventi sfavorevoli: i continui rientri dei giovani in vacanza in altri luoghi d'Italia e dall'estero; la prossima apertura delle scuole con la possibilità di diffusione del virus tra alunni e personale scolastico; le elezioni regionali ed amministrative. Eventi ad alto tasso di diffusione del virus che necessitano di piani di organizzazione come la previsione di vaccinazioni. Per i bambini, i soggetti fragili e gli operatori nei pubblici impieghi", chiosa il manager dell'Asl casertana.

Il riavvio della campanella in molti plessi scolastici nel mese di settembre lascia perplessi dove la previsione di test sierologici e tamponi a cui verrà sottoposto l'intero apparato scolastico sarà gestito con gli stessi criteri organizzativi della fase 1 dell'epidemia da Covid-19. Basterà questo per renderci 'immuni'?

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