Cronaca

Contagi sul lavoro, 158 denunce e 2 vittime in un mese

Secondo l'Inail in provincia di Caserta è pesante l'incidenza della seconda ondata: tra novembre e dicembre il 76% dei positivi

Sono 158 i contagi al coronavirus avvenuti sul luogo di lavoro in provincia di Caserta nel mese di dicembre. E' quanto emerge dal dossier dell'Inail che fa il punto della situazione relativamente alle denunce per infortunio da Covid.

Pesante incidenza della seconda ondata

Come nel resto d'Italia anche in provincia di Caserta è pesantissima l'incidenza della seconda ondata. Basti pensare che nei soli mesi di novembre e dicembre in provincia si registrano ben 560 casi di Covid per motivi professionali su un totale di 736 (il 76%) certificati per l'intero 2020. Nel mese di dicembre si è verificato il decesso di altri due pazienti che avevano contratto il virus al lavoro, con il numero delle vittime che sale a 4 per l'intero 2020. Restando nell'alveo delle statistiche, va detto come dei 736 casi totali registrati nel 2020 439 siano uomini contro 297 donne. Tra le fasce di età più colpite quella tra i 35 ed i 49 anni con 210 casi e quella 50-64 anni con 406 casi.

Caserta seconda a livello regionale

Con i suoi 736 positivi la provincia di Caserta è seconda in Campania, dietro solo a Napoli, con il 10,4% dei contagi sul lavoro registrati in Campania (7105). A livello regionale rispetto alla data di rilevazione del 30 novembre le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono aumentate di 1.397 casi (+24,5%), di cui 650 avvenuti a dicembre, 542 a novembre, i restanti riconducibili ai mesi precedenti.

I dati in Campania

Il significativo aumento ha riguardato tutte le province pur spiccando per intensità del fenomeno, in termini assoluti Napoli (che concentra quasi il 70% di tutti i casi rilevati nella regione) e in termini relativi Salerno seguita a ruota da Caserta. La distribuzione dei contagi per genere evidenzia che la quota maschile supera quella femminile, in controtendenza rispetto al dato medio nazionale.

L’analisi nella regione per il mese di dicembre mostra un aumento dei contagi professionali nella “seconda ondata” superiore al dato medio nazionale, con un picco nei mesi di ottobre e novembre (rispettivamente 38% e 37%), nei quali si concentrano i tre quarti di tutte le 7.105 denunce di infortunio da Covid-19 da inizio pandemia (45% a livello nazionale).

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