Cronaca Marcianise

Condannato per usura, confiscati anche 118mila euro

La sentenza per l'imprenditore accusato dalle vittime

Non solo una condanna a quattro anni di carcere, ma anche la confisca di 118mila euro circa. E’ quanto hanno disposto i giudici napoletani a carico di Pietro Campomaggiore di Marcianise, a cui è stata comminata anche l’interdizione per cinque anni da pubblici ufficiali ed un risarcimento di 55700 euro per le vittime, che per potranno rivalersi anche sul piano civile. Pietro Campomaggiore era accusato di usura insieme coi fratelli Michele e Salvatore che però sono stati assolti. Secondo la ricostruzione della Procura, avvalendosi di società di rivendita di auto usate, i sodali obbligavano le loro vittime (altri imprenditori in difficoltà economiche operanti nel medesimo settore) ad acquistare autovetture ad un prezzo doppio rispetto a quello di mercato, costringendoli a corrispondere mensilmente delle quote. Questo allo scopo di dissimulare, secondo la Procura, l’esistenza degli interessi usurari celati dietro le compravendite. in alcuni casi, quando le Vittime non riuscivano a corrispondere il denaro richiesto, rivendevano, a prezzi bassissimi, le auto in precedenza acquistate dai medesimi usurai. Le vittime erano rappresentate dagli avvocati Rosario Pagliuca e Nello Sgambato.

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