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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Duplice omicidio di camorra, inflitte tre condanne

I tre membri della famiglia Moronese sono stati condannati a 28 anni di carcere. Assolto invece e Corrado De Luca

Una assoluzione e tre condanne da 28 anni di reclusione ciascuna. È quanto disposto dalla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Roberto Donatiello con a latere Honoré Dessi nei confronti di Corrado De Luca, assolto e la famiglia Moronese - Sandro, Agostino e Raffaelina Nespoli a cui sono stati inflitti 28 anni di reclusione ciascuno, oltre il pagamento di una provvisionale di 20mila euro per ciascuna parte civile, per il duplice omicidio di Sebastiano Caterino e di suo nipote Umberto De Falco, avvenuto il 31 ottobre 2003 in via dei Romani, a Santa Maria Capua Vetere. Nella sua requisitoria il sostituto procuratore Simona Belluccio della Dda di Napoli aveva richiesto l'ergastolo e isolamento per un anno per De Luca  e 30 anni di reclusione per la famiglia Moronese.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda verso le 11,40 del 31 ottobre del 2003 vennero crivellati con 50 colpi di arma da fuoco Sebastiano Caterino e suo nipote Umberto De Falco a bordo di una Volkswagen Golf GTI condotta da Caterino. La marcia della vettura venne arrestata da due Alfa Romeo una guidata da Enrico Martinelli e l'altra a bordo della quale c'era il commando killer a cui avrebbero preso parte Pasquale Spierto e Bruno Lanza (che hanno proceduto con rito abbreviato) che esplose 50 colpi di arma da fuoco (37 proiettili calibro 5,56 e 13 calibro 12) all'indirizzo delle vittime. Per Caterino non ci fu scampo: morì crivellato di colpi. Il nipote Umberto De Falco venne ferito gravemente per poi morire qualche ora dopo l'agguato in ospedale. L'ordine di condanna a morte per Sebastiano Caterino e suo nipote avvenne dalla cupola casalese ovvero da Antonio Iovine, Michele Zagaria, Giuseppe Caterino, Francesco Schiavone alias Cicciariello che hanno proceduto per la medesima imputazione con rito abbreviato insieme a Giuseppe Misso, Nicola Panaro, Bruno Lanza, Enrico Martinelli, Claudio Giuseppe Virgilio. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Paolo Raimondo, Giuseppe Stellato, Domenico Della Gatta per gli imputati; gli avvocati Luigi Trocciola,Mauro Iodice,Giuseppe Conte, Carlo Iorio per le costituite parti civili.

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