menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La stalker della ricercatrice universitaria condannata a 2 anni

La sentenza emessa dal giudice Meccariello

Due anni di carcere per stalking ai danni di un professore universitario e di una sua collaboratrice. E’ la sentenza emessa dal giudice Giuseppe Meccariello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a carico di Caterina C., 31 anni di Grazzanise.

Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ne aveva chiesto ed ottenuto anche l'arresto, la stalker avrebbe iniziato a molestare la sua vittima dopo aver perso l'incarico di assistente volontaria di un professore universitario della Facoltà di Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere.

In un'occasione si sarebbe presentata nei luoghi frequentati dalla vittima a Pignataro e l'avrebbe affrontata. Poi, non contenta, avrebbe anche inviato a tutti i professori dell'Università una lettera in cui faceva allusioni sessuali sulla ricercatrice. Fatti denunciati dalla stessa ai carabinieri con ben 5 denunce in sei mesi consegnate dall'avvocato Dezio Ferraro che l'ha seguita in questo lasso di tempo e che hanno portato i carabinieri a notificare l'ordine di carcerazione a carico della ragazza di Grazzanise.

AGGIORNAMENTO 4 MAGGIO ORE 8

L’avvocato Gennaro Grassia, per conto di Caterina Corsica, ha tenuto a precisare alcune elementi dell’indagine che ha coinvolto la sua assistita. “La sentenza emessa dal giudice Meccariello non ha avuto come parte offesa il professore universitario ma solo la sua assistente; la mia assistente non ha perso alcun incarico di assistente volontaria; non ha mai avuto un affronto a Pignataro; non ha mai inviato lettere allusive a tutti i professori dell’Università; è stata presentata una sola denuncia nei suoi confronti”.

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

'AstraDay', 24 ore di vaccino per tutti a Caserta: ecco come prenotarsi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento