Concorsi truccati, i due funzionari dei vigili del fuoco fanno scena muta dal gip

Tra gli interrogatori più attesi quello del vice prefetto di Roma

(foto di repertorio)

Si sono svolti nella giornata di lunedì 15 giugno i primi interrogatori del Gip in merito alla maxi inchiesta 'Par condicio', coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e condotta dai militari della Guardia di Finanza - Gruppo Mobile Benevento, coadiuvati da personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento e supportati da finanzieri in servizio presso i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino.

Soldi per vincere i concorsi, 8 ordinanze

Ad essere ascoltati per primi gli indagati colpiti dalla misura cautelare per aver intascato denaro in cambio di favori ai concorsi nelle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito dai colleghi di AvellinoToday, i due funzionari beneventani del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento (un 51enne e un 68enne) hanno fatto scena muta davanti al giudice. Tra i militari coinvolti, solo un maresciallo della Guardia di Finanza ha scelto di rispondere alle domande (il graduato e ai domiciliari, così come un carabiniere) per respingere ogni tipo di accusa.

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Oggi ci saranno altri interrogatori: tra i più attesi c'è sicuramente quello del vice prefetto di Roma che al momento dei fatti contestati, accaduti nel 2018, svolgeva presso il Ministero dell'Interno (Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile) il ruolo di capo ufficio di staff dell'Ufficio Affari Generali nonché capo ufficio di staff dell'Ufficio Affari concorsuali e contenzioso. I posti di lavoro, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, venivano elargiti in cambio di mazzette che arrivavano fino a 23mila euro. Nel mirino dell'inchiesta soprattutto due concorsi per vigili del fuoco (uno in corso).

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