Concorsi truccati, il sistema andava avanti da 10 anni

Scattano le perquisizioni domiciliari: trovati oltre 280mila euro in contanti. Nei prossimi giorni saranno interrogati anche i soggetti non coinvolti dalla misura cautelare

(foto di repertorio)

Avevano costituito una collaudata associazione a delinquere, un sistema ben organizzato che è andato avanti per almeno dieci anni. E' quanto emerso dalle numerose conversazioni intercettate nell'ambito dell'indagine denominata "Par condicio" (coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e alla quale hanno preso parte anche i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta), che ha portato all'esecuzione di otto misure cautelari nei confronti di pubblici ufficiali accusati di intascare tangenti per favorire candidati di concorsi pubblici e/o loro genitori per accedere al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella Polizia di Stato, nell'Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza.

Perquisizioni domiciliari: trovati oltre 280mila euro 

Le perquisizioni domiciliari effettuate dai Finanzieri in mattinata hanno fornito oggettivo riscontro a quanto finora accertato e quanto evincibile dalle intercettazioni, visto che nell'abitazione dei soggetti destinatari della misura custodiale sono state rinvenute ingenti somme in contanti, profitto dei delitti in esame, opportunamente occultate. In particolare - secondo quanto riferito dall'agenzia Adnkronos - nell'abitazione di residenza del vice prefetto, a Roma, è stata rinvenuta una somma in contanti pari a 45mila euro circa, nascosta sotto il battiscopa di un mobile della cucina; nel garage dell'abitazione del funzionario attualmente in servizio presso i vigili del fuoco di Benevento, è stata invece ritrovata la somma in contanti di 48mila euro circa, mentre in un armadietto del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, sono stati rinvenuti circa 156mila euro in contanti, celati in un borsone in cui era sovraimpresso il cognome dell'arrestato. Ed ancora, nell'abitazione di uno dei figli del funzionario dei vigili del fuoco in pensione, destinatario di misura cautelare in carcere, è stata sequestrata la somma in contanti di 35mila euro circa.

Oltre 60 perquisizioni per trovare le pen drive contenenti le banche dati delle prove

I privati corruttori indagati, di ogni estrazione sociale, a fronte della possibilità di ottenere per sé o per un proprio congiunto un "posto fisso" nell'amministrazione statale non hanno mai manifestato disapprovazione, rispettando tutte le scadenze e gli accordi pattuiti con i funzionari dei vigili del fuoco, compresa l'adozione di cautele nelle conversazioni telefoniche. Sono state eseguite circa 60 perquisizioni finalizzate al rinvenimento delle pen drive oggetto di scambio corruttivo nonché di materiale utile alle investigazioni. Allo stato, molti candidati o aspiranti tali, indagati nel procedimento in esame, avrebbero spontaneamente consegnato il supporto informatico contenente la banca dati delle prove preselettive. 

Allo stato sono iscritti 118 indagati, tra i quali altri appartenenti a forze di polizia e dei vigili del fuoco. Le indagini sono in corso per individuare ulteriori pubblici ufficiali corrotti e analoghi episodi delittuosi. Nei prossimi giorni si procederà all'interrogatorio di tutti i soggetti coinvolti, anche di quelli non raggiunti da misura cautelare. 

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