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(foto di repertorio)

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Concorsi truccati, al via i primi interrogatori del gip

Saranno ascoltati per primi gli otto indagati colpiti dalla misura cautelare per aver intascato denaro in cambio di favori ai concorsi nelle forze dell'ordine

Nella giornata di oggi, avranno inizio i primi interrogatori per gli indagati nell’inchiesta sulle presunte mazzette per i concorsi nelle forze dell’ordine.

La maxi indagine, denominata 'Par condicio', coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e condotta dai militari della Guardia di Finanza - Gruppo Mobile Benevento, coadiuvati da personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento e supportati da finanzieri in servizio presso i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino, ha permesso di 'smantellare' una collaudata associazione a delinquere che, da almeno 10 anni, percepiva denaro per favorire candidati di concorsi pubblici o i loro genitori per accedere al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella Polizia, nell'Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza.

Un'indagine che ha portato all'esecuzione di 8 misure cautelari nei confronti di altrettanti pubblici ufficiali. Tra i destinatari delle misure vi è un vice prefetto che al momento dei fatti contestati, accaduti nel 2018 svolgeva presso il Ministero dell'Interno (Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile) il ruolo di capo ufficio di staff dell'Ufficio Affari Generali nonché capo ufficio di staff dell'Ufficio Affari concorsuali e contenzioso, tre funzionari (uno in pensione e due attualmente in servizio) del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento e Venezia, un ispettore del Corpo della Guardia di Finanza in servizio presso il Comando Generale, un militare dell'Arma dei Carabinieri in servizio presso il Centro Nazionale Reclutamento dei Carabinieri, un assistente capo della Polizia di Stato, nei confronti dei quali sono stati ritenuti allo stato sussistenti gravi indizi di colpevolezza per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio: finora sono stati riconosciuti i gravi indizi di colpevolezza in relazione a circa 50 episodi corruttivi. Nel procedimento risultano indagate in totale 118 persone tra cui anche altri pubblici ufficiali.

    Ebbene, in data odierna, il Gip avrà modo di ascoltare i tre funzionari dei vigili del fuoco, il maresciallo della Guardia di Finanza e, infine, il carabiniere. Sarà ascoltato a Roma, invece, il vice prefetto. Solo in seguito sarà il turno degli altri tre indagati. Tra questi, due sono stati sospesi per un anno dall’esercizio delle proprie funzioni (un poliziotto e un vigile del fuoco), oltre a un terzo uomo ritenuto intermediario e per il quale è stato disposto l’obbligo di dimora.

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