Comune in crisi, il commissario 'ammette': "Impossibile assumere 2 dirigenti"

Basile mette mano all'organigramma per cercare di rimediare ai buchi in organico

Il commissario Benedetto Basile

Il commissario del Comune di Maddaloni Benedetto Basile a pochi mesi dalla fine della sua esperienza amministrativa decide di mettere mano all’organigramma dell’Ente. In particolare il commissario prefettizio ha deciso di rimodulare i settori di competenza dei dirigenti. Con la delibera numero 39 del 15 febbraio, si è provveduto a sdoppiare l’area dei “Servizi al Territorio” e della “Sostenibilità Ambientale” che “per il numero, la rilevanza e la complessità delle competenze non può far capo ad un solo dirigente o funzionario al fine di omogeneizzare e velocizzare gran parte dei servizi più importanti per l’agibilità del territorio e dell’ambiente”. Si è provveduto poi a scorporare dall’ area “Economico-Finanziaria” il servizio “Patrimonio” collocandolo nell’ambito dell’Area 3, unitamente al servizio “Manutenzione”. E’ stato istituito il servizio “Affari Generali” sottoposto alle dipendenze del Segretario Generale Giovanna Laudando.

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Una decisione, spiega il commissario, dettata dal fatto che “nel corso dell’attività fin qui svolta, la gestione commissariale ha registrato vari disguidi nello svolgimento dell’azione amministrativa del Comune che hanno inciso sulla soddisfazione degli interessi legittimi dei cittadini”. A ciò va aggiunto che oggi il Comune ha solo un dirigente assunto ed è difficile, al momento, assumerne altri due, così come previsto dal piano triennale del fabbisogno. “Tale soluzione al problema organizzativo dell’Ente - si legge - non è ipotizzabile non solo per i tempi tecnici che essa richiede, ma soprattutto, in quanto bisogna tener conto dell’equilibrio di bilancio dell’Ente, atteso che solo in data 30 novembre è stata conclusa la procedura del dissesto e varie situazioni debitorie ancora oggi persistono”.

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