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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

In coma dopo bypass gastrico, Angela interrogata per 3 ore dal pm in ospedale

La donna ha ripercorso il calvario delle due operazioni e ricoveri. Procura sequestra cartelle cliniche

Angela Iannotta è stata ascoltata dal pubblico ministero nell'ambito dell'inchiesta per lesioni in cui è parte offesa e che vede indagato un chirurgo bariatrico. La donna ha reso un interrogatorio fiume reso, durato circa due ore e mezzo, agli organi inquirenti nel reparto Grossi Traumi dell'ospedale di Caserta, dove si trova ricoverata. 

"La Procura di Santa Maria Capua Vetere - hanno dichiarato gli avvocati della 28enne di Santa Maria Capua Vetere Raffaele e Gaetano Crisileo - merita tutta la nostra fiducia e oltre che per la professionalità anche per  la sensibilità dimostrata nello specifico verso la vicenda della giovanissima Angela Iannotta che sta seguendo con massima attenzione e con sollecitudine. Angela che ha chiesto accoratamente di essere sentita dal Procuratore della Repubblica è stata esaudita: è stata sentita".

Per i legali si tratta di una grossa svolta nell'inchiesta a carico dei medici coinvolti nella vicenda. "Abbiamo appreso telefonicamente, con grande gioia, dalla nostra assistita Angela - continuano gli avvocati Crisileo nella loro dichiarazione - che lei è stata interrogata per circa tre ore dal magistrato e dagli ufficiali di polizia giudiziaria delegati delle indagini sul caso in cui è rimasta coinvolta. Sul contenuto delle dichiarazioni rese dalla giovane mamma 28enne sammaritana c'è il massimo riserbo". 

Top secret, dunque, nessuna indiscrezione è trapelata. "Sicuramente Angela ha raccontato - ipotizzano i legali - al magistrato inquirente tutta la sua vicenda passata e vissuta, il suo calvario patito, i suoi rapporti con il chirurgo, la messaggistica intercorsa con lui, le due operazioni subite dalla giovane mamma di Santa Maria Capua Vetere, madre di tre figli piccoli in tenera età, l’ultimo di soli due anni e mezzo: le sue due operazioni di mini bypass gastrico - la prima in una clinica di L’Aquila e la seconda in una di Caserta - eseguite entrambe ad opera dello stesso chirurgo bariatrico. E soprattutto si sarà soffermata sul periodo di degenza post secondo intervento chirurgico, presso la struttura privata casertana dal 19 gennaio al 3 febbraio scorso, quando venne trasportata di urgenza con un'autombulanza del 118 presso il Pronto Soccorso del nosocomio casertano in gravissime condizioni di salute meglio a dirsi in pericolo di vita forse citando nomi e circostanze dettagliate, almeno quelle che ricordava". 

Nel caso di un futuro peggioramento delle sue condizioni di salute "non esiteremmo a fare una nuova richiesta al pubblico ministero e al giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale sammaritano: questa volta per far fissare immediatamente un incidente probatorio che riteniamo indispensabile per cristallizare la prova della dichiarazione della nostra assistita  - hanno precisato i legali di Angela - come anticipazione dibattimentale. Speriamo che non siamo costretti ad arrivare a questo punto perché questa cosa ci rattristerebbe molto - hanno concluso con tono sommesso sempre i legali della giovane - perché significherebbe che la fase critica della salute di Angela andrebbe in fase decisamente discendente e che tutto potrebbe precipitare da un momento all’altro". Nei prossimi giorni, infatti, Angela si sottoporrà ad un nuovo intervento chirurgico per la ricostruzione dell'esofago. L'operazione sarà eseguita al Secondo Policlinico di Napoli dall'equipe diretta da Francesco Corcione, accademico e presidente della Società di Chirurgia Italiana. 

Intanto il pm samnaritano Valentina Santoro, ha sequestrato le intere cartelle cliniche e gli accertamenti diagnostici di tutte le strutture private (e non) che hanno trattato Angela e si ipotizza (molto verosimilmente) che il magistrato inquirente abbia già nominato (o al limite stia per nominare) dei consulenti tecnici legali, un collegio misto tra massimi esperti in chirurgia e in medicina legale, per la redazione di una consulenza della Procura tendente a ricostruire la cronologia degli eventi che hanno interessato Angela e per determinare le eventuali responsabilità, se ve ne sono state, a carico dei sanitari che hanno avuto in cura la giovane. Nel frattempo il chirurgo bariatrico indagato ha già incominciato, attraverso i propri legali, a professarsi innocente affermando di aver tenuto un comportamento professionalmente corretto. 

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