Cronaca

Coltiva 10 piante di marijuana, 43enne assolto dopo tre anni

il giudice monocratico pronuncia la formula assolutoria 'per non aver commesso il fatto'

(foto di repertorio)

Accusato di aver coltivato dieci piante di marijuana da cui estrarre 5000 dosi: assolto per non aver commesso il fatto. È quanto accaduto a Osey Kabena, 43enne ghanese dimorante a Castel Volturno, indagato per coltivazione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti perché coltivava, al fine di cedere a terzi, 10 piante di marijuana costituite da tronco annessi rami, foglie ed infiorescenze di altezza variabile da 30 a 60 centimetri per un peso netto di circa 1,700 grammi avente concentrazione del principio THC pari a 7,4% per un peso di circa 122 grammi da cui era possibile ottenere circa 5000 dosi medie singole di THC.

Il 43enne ghanese, difeso dall'avvocato Francesca Luongo, venne sorpreso il 31 agosto del 2018 dagli agenti del Commissariato di Castel Volturno, mentre in un terreno ben recintato, sito in località Pinetamare, annaffiava le piante di cannabis. Venne tratto in arresto senza che, a parere della difesa, fossero fatti accertamenti sulla proprietà del terreno o se Osey fosse alle dipendenze di qualcuno tanto da 'curarne' l''orto della beatitudine'. Mancando i presupposti per affermare la responsabilità in capo a Osey Kabena, il giudice monocratico Honoré Dessi del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha pronunciato formula assolutoria 'per non aver commesso il fatto'.

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