Colpo milionario al Tarì, la Cassazione conferma la condanna della guardia giurata

Respinto il ricorso di Petruolo: dovrà scontare 7 anni e mezzo di carcere

Il condannato Francesco Petruolo

Nessun fatto nuovo che potrebbe portare ad una revisione della sentenza: per questo motivi i giudici della Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione (presidente Ugo De Crescienzo) hanno respinto il ricorso presentato dall’avvocato Romolo Vignola per conto di Francesco Petruolo, la guardia giurata della Battistolli, condannato con l’accusa essere stato il basista per un colpo milionario commesso al Tarì di Marcianise nel 2014. Confermata dunque la sentenza emessa dai giudici della Corte d’Appello di Napoli che hanno inflitto 7 anni e 6 mesi di reclusione a Petruolo (con uno sconto di due anni e mezzo rispetto alla condanna in primo grado). 

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Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che coordinò le indagini dopo la rapina nel 2014, Petruolo era stato il basista del colpo: quattro rapinatori riuscirono ad introdursi all'interno del Tasrì utilizzando come "cavallo di troia" un furgone di un istituto di vigilanza. Dopo aver immobilizzato i due vigilantes, uno dei quali era proprio Petruolo, si impossessarono del bottino di circa 15 milioni di euro, che però i ladri furono costretti ad abbandonare lungo la strada. La ricostruzione della rapina permise di acquisire elementi proprio su Petruolo ritenuto il basista della banda di banditi che avrebbe suggerito i modi ed i tempi per l'accesso al caveau.

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