Cronaca

La clinica Villa del Sole perde la battaglia contro l’Asl

Revocata l’autorizzazione dell’attività di radioterapia e l’accreditamento istituzionale

Si è chiusa dopo quattro anni di battaglia giudiziaria al Tar Campania la “guerra” tra la clinica Villa del Sole e l’Asl di Caserta che aveva disposto la revoca dell’autorizzazione dell’attività radioterapia ed anche, successivamente, l’accreditamento istituzionale.

La clinica di Caserta aveva presentato ricorso nell’autunno 2017 dopo un’ispezione dell’Asl. Durante un sopralluogo presso la struttura sanitaria si rilevava, con particolare riguardo alla radioterapia, l’assenza nei locali bunker delle attrezzature previste dalla DGRC n. 7301/2001: strumenti di misura per la rilevazione periodica delle radiazioni, strumenti di misura tarati per il controllo periodico dell’erogazione delle apparecchiature, attrezzature per la valutazione della dose singola dei relativi tempi di trattamento.

Il Comune di Caserta diffidava la clinica ad eseguire gli interventi necessari alla eliminazione delle difformità ovvero alla riattivazione delle funzioni di radioterapia allo stato sospese per l’adeguamento tecnologico, dando termine di quindici giorni per l’esecuzione degli interventi necessari all’eliminazione delle difformità e di 40 giorni per la “riattivazione delle funzioni di radioterapia allo stato momentaneamente sospese per adeguamento tecnologico”.

La ricorrente adduceva che l’amministrazione fosse già a conoscenza della modalità in “service” della fornitura di macchinari avallando tale possibilità nella relazione di sopralluogo del 9 febbraio 2017 e con la stessa nota invitava il Comune e la Asl a non adottare qualunque provvedimento sanzionatorio sulla questione. Il Comune sollecitava un nuovo sopralluogo e l’Asl vi provvedeva in data 31 maggio 2017 confermando la persistenza di alcune delle carenze in precedenza rilevate. A quel punto veniva adottato il provvedimento di sospensione dell’attività della radioterapia. Con due distinte note (prot. nn. 14971 e 14339) entrambe del 16 giugno 2017 l’ASL Caserta chiedeva, rispettivamente, al Comune di Caserta di disporre la revoca dell’autorizzazione sanitaria rilasciata in favore della Villa del Sole e al Direttore Generale della D.G. per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del sistema sanitario della Regione Campania nonché alla struttura commissariale la revoca dell’accreditamento per l’attività di radioterapia della Villa del Sole. Cosa che avveniva nelle settimane successive.

Per questo motivo la clinica Villa del Sole ha presentato ricorso al Tar Campania ed il processo è stato incardinato dinanzi alla Prima Sezione (presidente Salvatore Veneziano) che però ha ritenuto di respingerlo, dando ragione quindi all’Asl ed al Comune, sottolineando che la clinica aveva avuto tutto il tempo per sanare le difformità che erano state evidenziate nel corso delle verifiche effettuate.

“Le difformità evidenziate nei sopralluoghi non riguardavano, come sembra voler indurre parte ricorrente, l’omesso adeguamento tecnologico dell’acceleratore lineare - si legge nella sentenza - ma le deficienze strutturali dei locali e l’omessa predisposizione di ulteriori macchinari necessari per poter svolgere l’attività di radioterapia secondo le prescrizioni della normativa di settore, di modo che la pur possibile sospensione dell’attività per l’adeguamento dell’acceleratore lineare non avrebbe comunque superato le molteplici criticità rilevate e per le quali non risulta che la ricorrente abbia avviato la necessaria opera di adeguamento”.

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