“Il clan Letizia è nato in Puglia. L’alleanza coi Piccolo benedetta con la latitanza di mio cugino”

Primo ha raccontato alla Dda i summit per la nascita del gruppo camorristico. “Dovevamo vendicare mia mamma e mio padre”

Le rivelazioni ai magistrati di Primo Letizia

“Quando furono uccisi mio padre e mia mamma, mio cugino Antonio Letizia, altro soggetto che in passato era stato partecipe al clan Belforte, decise che bisogna vendicarsi della morte di mio padre e che bisognava dar vita ad un gruppo che fosse capace di contrastare il clan Belforte”.

Lo ha raccontato ai magistrati della Dda Primo Letizia, boss dell’omonimo clan divenuto collaboratore di giustizia da pochi mesi, che ha ricostruito la nascita del gruppo criminale. “Per tale ragione (Antonio, nda) cercò di organizzare le carte processuali che tra la fine del ’97 e l’inizio del ’98 gli hanno consentito di usufruire degli arresti domiciliari in una comunità terapeutica in Puglia. Questo stato di detenzione domiciliare gli consentì di riorganizzare la famiglia, al fine di comprendere se poter dar vita ad un gruppo che potesse contrastare i Belforte e per tanto iniziò a convocare mio fratello Salvatore Letizia, la sorella di mio padre Antonia ed il figlio Ferdinando, mio cugino Andrea. Loro fecero una serie di incontri presso la comunità terapeutica dove si trovava mio cugino e decisero di passare all’azione”.

Successivamente a questa riunione in terra pugliese, si decise di tentare un approccio con la famiglia Piccolo, in quanto “mio cugino Andrea Letizia aveva iniziato a frequentare la figlia di Antimo Piccolo e pensò che proprio attraverso il fratello poteva coinvolgere in questa sua ambizione di creare un gruppo forte anche il cognato di suo fratello Andrea, in particolare Achille Piccolo, esponente di vertice de clan Piccolo. Pertanto, incaricò suo fratello Andrea di fissare un incontro”.

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Lo stesso, come racconta Primo Letizia, si tenne “presso l’abitazione dei miei genitori qualche giorno dopo rispetto a quando Antonio Letizia si diede alla fuga dalla comunità terapeutica”. Lo stesso Letizia, che aveva 14 anni all’epoca, ricorda di essere stato presente alla riunione “anche se poi mio fratello mi fece allontanare su indicazione precisa di mio cugino Tonino”. Cosa avvenne, però, gli fu riferito dal fratello Salvatore. “Così si diede vita all’alleanza tra la nostra famiglia ed i Piccolo creando il clan Piccolo-Letizia nato per vendicare la morte di mia mamma ingiustamente uccisa dagli esponenti del clan Belforte. E per sancire l’alleanza fu deciso in quella sede che la latitanza di mio cugino Antonio venisse curata direttamente dalla famiglia Piccolo tanto è vero che mio cugino su ospitato dalla zia di Achille Piccolo, dove fu arrestato nel 1999”.

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