Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Riciclaggio da 80 milioni dei Casalesi, la Cassazione conferma 7 condanne

Sentenza definitiva per la moglie di Capoluongo e per altri 6 imputati. Avrebbero incassato i soldi attraverso false fatturazioni: il denaro serviva per sostenere le famiglie del clan

Definitive le condanne per Luisa Guarino, moglie di Giacomo Capoluongo, elemento di spicco del clan dei Casalesi, e altri 6 imputati. Attraverso i loro legali avevano presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza di secondo grado emessa il 29 marzo scorso. Ma la seconda sezione penale della Suprema Corte lo ha respinto. E così i 3 anni e 4 mesi che aveva incassato la Guarino, 63enne di San Marcellino, sono divenuti irrevocabili. Stessa sorte ai 3 anni e 6 mesi ciascuno di Bartolomeo Pagliuca, 45enne di Aversa, Andreina Esposito, 26enne, Angelo Liberto, 36enne, entrambi di Caivano, e Carmine Savanelli, 41enne di Frattaminore, ai 2 anni 4 mesi per Ruggiero Guarino, 57enne di San Marcellino, e ai 3 anni e 10 mesi per Domenico Bassolino, 45enne di Caivano. A trascinare i 7 a processo è stata l'indagine, coordinata dalla Dda di Napoli su un sistema di riciclaggio di denaro racimolato con il sistema delle false fatturazioni. L'attività investigativa individuò 33 società, 44 persone fisiche e ditte individuali che erano destinatarie dei bonifici per riciclare i quattrini. Tramite poi 18 società filtro si trasferivano le liquidità mediante altri bonifici di minore importo, poi recuperati negli uffici postali tramite un gran numero di ‘prelevatori’. Secondo la ricostruzione della Dda, le somme prelevate pari complessivamente a circa 80 milioni di euro nel periodo 2016-2020 venivano in parte cedute ad esponenti del clan dei Casalesi al fine di provvedere al sostentamento di svariate famiglie di detenuti dello stesso clan.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riciclaggio da 80 milioni dei Casalesi, la Cassazione conferma 7 condanne
CasertaNews è in caricamento