menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Francesco Cirillo

Francesco Cirillo

Cirillo latitante dopo condanna a 30 anni per omicidio Noviello

Cosciafina è ricercato dalla polizia in tutta Italia dopo la sentenza della Cassazione

Francesco Cirillo, alias "Cosciafina", si dà alla latitanza dopo la condanna a 30 anni per l'omicidio di Domenico Noviello, ucciso nel maggio del 2008 dal commando dell'ala stragista del clan dei Casalesi guidata da Giuseppe Setola. Lo rende noto "Il Mattino". 

Dopo la sentenza in Cassazione, Cirillo è attivamente ricercato da tutte le forze di polizia in Campania ed in tutta Italia. "Sono sconvolta e indignata e anche molto preoccupata, visto che io e i miei fratelli ci abbiamo messo la faccia affrontando tutte le udienze, e guardandolo negli occhi" dice Mimma Noviello, figlia della vittima. "E devo dire che ero convinta, - aggiunge - nonostante in aula avesse mostrato un volto quasi dispiaciuto, che non avrebbe aspettato tranquillamente a casa le forze dell'ordine che venivano ad arrestarlo".

Cirillo, condannato in primo grado all'ergastolo (richiesto dal procuratore generale nel corso della sua requisitoria) e poi assolto in Appello (con la sentenza che è tornata dinanzi ai giudici dalla Cassazione) era stato tirato in ballo dallo stesso capo dell'ala stragista dei Casalesi, Giuseppe Setola. Secondo la versione del boss, Cirillo avrebbe trovato la base di appoggio per il commando, salvo poi procurarsi un alibi presso un albergo per evitare il suo coinvolgimento nella vicenda. Cirillo fu arrestato per estorsione all'inizio degli anni 2000, su denuncia di Noviello e del figlio Massimiliano, assieme a quattro esponenti del clan dei Casalesi, ma fu l'unico ad essere condannato a quattro anni di carcere mentre gli altri estorsori furono assolti. 

La vecchia condanna, secondo la tesi accusatoria, avrebbe dunque costituito il pretesto "ripescato" da Setola per vendicarsi di Noviello, seminare il terrore e costringere così anche gli altri imprenditori a pagare il pizzo. Noviello venne ucciso fuori la sua autoscuola a Castel Volturno il 16 maggio 2008. Una tesi che aveva spinto i giudici d'Appello a condannarlo a 30 anni, sentenza che è stata confermata dalla Cassazione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Troppi contagi, il sindaco non si fida: "Le scuole restano chiuse"

Ultime di Oggi
  • Incidenti stradali

    Investito da auto, commerciante muore in ospedale

  • Cronaca

    Nove vittime del virus nel casertano, 150 nuovi positivi

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Caterina Balivo torna in tv su Rai 1

  • social

    Blue Monday 2021, oggi è il giorno più triste dell'anno

Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento