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Massimiliano Noviello commenta l'arresto di Francesco Cirillo condannato per l'omicidio di suo padre

Massimiliano Noviello commenta l'arresto di Francesco Cirillo condannato per l'omicidio di suo padre

"Cirillo arrestato. Ora mio padre può riposare in pace"

Il figlio di Noviello a Casertanews rivive l'arresto di Cosciafina: "Ho tirato un sospiro di sollievo, temevo per la mia famiglia. Segnale forte da parte dello Stato"

"Finalmente posso dire che mio padre può riposare in pace". Così Massimiliano Noviello, figlio di Domenico Noviello, commenta a Casertanews l'arresto di Francesco Cirillo, alias Cosciafina, catturato da polizia e carabinieri dopo 67 giorni di latitanza e che adesso dovrà scontare 30 anni di carcere per l'omicidio dell'imprenditore ucciso nel maggio del 2008 per non essersi piegato alle richieste estorsive del clan dei Casalesi.

Noviello come ha saputo dell'arresto di Cirillo? "Verso le 19 sono stato chiamato dal Questore (Antonio Borrelli nda) che mi ha avvisato che Cirillo era stato catturato. Poco prima avevo saputo notizie informali apprese dagli organi di stampa e anche da alcuni messaggi di amici.

Qual è stata la sua prima reazione?  "E' stata una reazione di commozione. Eravamo, sia io che la mia famiglia, in tensione per la latitanza di Cirillo. Eravamo agitati. Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo. Sono contento per questo arresto".

Cosa temeva?  "Sapere che era in giro mi preoccupava molto. Mi aspettavo una qualche reazione anche perché lo denunciai personalmente 20 anni fa insieme a mio padre. Poi ci sono stati i processi a cui siamo stati presenti e ci siamo costituiti parti civili. Insomma, non siamo rimasti a guardare. Temevo non tanto per me ma che potesse fare qualcosa alla mia famiglia". 

massimiliano e domenico noviello-2

Come ha vissuto questi due mesi?  "Era un'ingiustizia anche solo pensare che una persona che aveva fatto tanto male fosse libera. E' giusto che paghi. La cattura di ieri è importante per un duplice significato. Mio padre fu ucciso per due motivi: per aver denunciato il clan e per essere un monito per altri imprenditori a pagare il pizzo. Sapere che tutti coloro che hanno preso parte all'omicidio di mio padre sono stati arrestati è un segnale forte. La giustizia, sia pure con i suoi tempi, alla fine arriva con condanne esemplari e con gli arresti. E' un messaggio forte da parte dello Stato e non è così scontato come si crede". 

In che senso?  "Nel senso che ci sono storie simili alla mia, persone che hanno perso un genitore o un familiare e non sanno nemmeno chi sono gli assassini. Ringrazio il Questore di Caserta, la Dda e tutti coloto che hanno collaborato all'arresto di Cirillo. Mi preme anche sottolineare il successo di questo rapporto tra polizia e carabinieri che in tempi più o meno brevi ha portato a questo risultato". 

Con l'arresto di Cirillo si è chiuso dunque un cerchio. "Sì. Finalmente posso dire che mio padre può riposare in pace. Sicuramente la perdita di un genitore in quel modo lascia sempre una ferita enorme. L'arresto di Cirillo non ci restituirà nostro padre ma sapere che chi ha fatto del male sia in carcere ci dà fiducia". 

La ringrazio. "Ringrazio io voi anche della stampa che accendendo i riflettori sulla mia storia avete evitato che diventassimo un bersaglio come accaduto, invece, per mio padre". 

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