Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Macerata Campania

Chiara morta a 4 anni, il pediatra si difende: "L'ho visitata accuratamente"

De Felice respinge le accuse mosse dalla Procura. Il pm si prepara alla requisitoria

Il pediatra Eugenio De Felice non riconosce proprie responsabilità nella morte della piccola Chiara Mirto, la bambina di 4 anni di Macerata Campania che perse la vita nel marzo 2015 per una virale miocardite cardiaca. Lo ha ribadito nel corso del suo esame svolto dinanzi al giudice Marco Discepolo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

De Felice è stato ascoltato dal giudice evidenziando come lui abbia sottoposto la piccola chiara ad un'accurata visita e che la febbre era bassa. Inoltre, secondo la sua versione dei fatti, aveva prescritto alla famiglia il ricovero della piccola in ospedale, telefonando anche a tarda ora per sincerarsi delle sue condizioni. 

Una versione sconfessata nel corso del processo dai nonni e dai genitori della piccola Chiara - costituiti parte civile con l'avvocato Raffaele Crisileo - che hanno evidenziato carenze nell'assistenza prestata dal pediatra che non avrebbe misurato la temperatura e non avrebbe prescritto alcun ricovero. 

Si torna in aula la prossima settimana quando prenderà la parola il pubblico ministero per la sua requisitoria. De Felice, difeso dagli avvocati Felice Carbone e Giuseppe Basile, risponde di omicidio colposo per colpa professionale medica. Secondo l’accusa, il medico non visitò accuratamente la piccola Chiara, incorrendo in un errore diagnostico dovuto ad imprudenza e superficialità. La piccola morì al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Caserta. 

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