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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Cgil trascina il Comune in tribunale per 'condotta antisindacale'

Chiesta la revoca del contratto collettivo decentrato integrativo per la mancata convocazione alla trattativa

La Cgil di Caserta trascina il Comune del Capoluogo in Tribunale. E' quanto emerge da una determina del dirigente Franco Biondi che ha conferito incarico all'avvocato Giuseppe Cundari per resistere alla vertenza. 

Il sindacato ha citato in giudizio l'Ente - con l'udienza fissata nella seconda metà di agosto dinanzi al giudice del lavoro del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - lamentando la mancata convocazione al tavolo per l'approvazione del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo dei dipendenti per il trienni 2021-2023, approvato a dicembre dell'anno scorso. Una mancata convocazione che ad avviso della Cgil configurerebbe una condotta antisindacale da parte del Comune. 

Per questo la Cgil ha chiesto l'annullamento del contratto sottoscritto e di tutti i provvedimenti conseguenziali con "la disapplicazione di tutti i provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale posti in violazione delle prerogative sindacali". Cgil ha chiesto, inoltre, l'immediata riapertura delle trattative per l'approvazione del contratto collettivo decentrato integrativo. 

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