“Un centro commerciale nella ex Texas con l’appoggio dei Bidognetti”

Il racconto ai magistrati del pentito dei Casalesi Vassallo. Anche Puca conferma l’interesse delle organizzazioni criminali

I pentiti Luigi Guida e Gaetano Vassallo. Sullo sfondo l'ex Texas di Aversa

Un’area enorme ed abbandonata, nel cuore commerciale della città di Aversa. Un’operazione che avrebbe potuto fruttare soldi, tanti soldi, se solo vi fosse stata la possibilità di realizzare un grande centro con uffici e negozi. Un progetto, quello relativo alla ex Texas, che da anni accompagna la storia della città normanna e che, stando al racconto di due pentiti, sarebbe stato al centro di trattative e discussione tra la famiglia Cesaro (proprietaria dell’area) ed i gruppi criminali casertani e napoletani. E' quanto emerge dagli atti dell'indagine che ha portato all'arresto dei 3 fratellli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro, anche lui indagato nella maxi inchiesta con 100 indagati complessivi.

Il pentito dei Casalesi Gaetano Vassallo

A spiegare come avveniva la speculazione edilizia è stato nel 2012 il collaboratore di giustizia del clan dei Casalesi Gaetano Vassallo: “Si individua una struttura, generalmente fatiscente, con volumetria ma senza abitabilità, quindi si interviene, tramite il clan, per eliminare gli eventuali concorrenti interessati all'acquisto, in tal modo anche abbattendo il costo della proprietà. Quindi si interviene a livello comunale per ottenere il cambio di destinazione, licenze, permessi, aumento di voluuetria, realizzando in tal modo una struttura completamente diversa e redditizia, mediante abbattimenti e ricostruzione ed anche mediante lottizzazioni. Naturalmente anche le forze dell’ordine, in particolare i vigili urbani, rientrano nell'accordo, omettendo di segnalare le anomalie”. Poi entra nello specifico: “Una speculazione di tale tipo è quella che Pasquale Puca unitamente a Gigino Cesaro, l'onorevole, ha effettuato con il Mulino Improta alle colonne di Giugliano. Hanno rilevato questo mulino che era fatiscente e l'obiettivo era quello di realizzare, tramite abbattimento (sono a conoscenza che il Mulino lo hanno completamente abbattuto) e ricostruzione, degli appartamenti con un piano negozi. Altra speculazione di questo tipo è quella che l'onorevole Cesaro, tramite i Bidognetti, ha effettuato con la Texas Instrumens di Aversa, in quanto ha rilevato una vecchia fabbrica abbandonata per creare un grosso centro commerciale. Lo so perché ero presente, come già riferito, all’incontro Luigi Cesaro e Luigi Guida 'o drink, capo zona per conto dei Bidognetti nell'agro aversano. Fu proprio Guida a dirmi che l'onorevole Cesaro si era recato da lui per parlare della vicenda della Texas, per avere l'appoggio del clan Bidognetti”.

Il collaboratore di giustizia del clan Puca

Conferme sull’interesse delle organizzazioni criminali sull’ex area Texas di Aversa arrivano anche da un collaboratore di giustizia del clan Puca di Sant’Antimo. Ferdinando Puca, secondo la ricostruzione del gip, interagiva direttamente con Luigi e Antimo Cesaro ed aveva, dunque, conoscenza diretta degli affari e delle iniziative imprenditoriali che coinvolgevano il clan Puca e i fratelli Cesaro (compresi anche gli altri due fratelli Aniello e Raffaele).  “I Cesaro - racconta - fin dagli anni ’80 erano dei piccoli imprenditori e la loro fortuna e la loro crescita imprenditoriale è stata favorita da Pasquale Puca. Dico questo perché tutti gli affari e tutti gli investimenti sono stati fatti sempre e con il solo Pasquale Puca del quale i Cesaro divennero i prestanome. Ad esempio il centro Igea di Sant'Antimo, l'affare della Texas Instruments di Aversa o il centro commerciale “Il Molino” alle colonne di Giugliano. Ciò perché il clan Puca dove ce n 'era bisogno interveniva a supporto ed a sostegno dei Cesaro”.

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