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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Aversa

Centauro morto dopo lo schianto: dirigente comunale assolto dopo 10 anni

Secondo la Procura l'incidente fu provocato da una buca. Il professionista: "Dopo 10 anni è la fine di un incubo"

Dopo 10 anni giunge l'assoluzione 'perché il fatto non sussiste'. E' la fine di un incubo per un dirigente del Comune di Aversa accusato di omicidio colposo mediante omissione. È quanto stabilito dal giudice Francesca Auriemma della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha pronunciato formula assolutoria nei riguardi dell'architetto Antonio Di Santo, dirigente pro tempore dell’ufficio tecnico del Comune di Aversa nel 2011.

Il Dirigente era stato imputato per omicidio colposo mediante omissione a seguito della morte di un centauro avvenuta nella notte del 23 luglio 2011, quando il giovane originario di San Cipriano d’Aversa a bordo della propria moto, una Yamaha 660, ad Aversa in Viale Europa all'incrocio con Via dei Mille, a causa di una buca presente sul manto stradale perse il controllo del motociclo rovinando al suolo. Venne trasportato d'urgenza prima all’Ospedale Moscati di Aversa e poi presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli dove spirò il 31 luglio 2011.

Le indagini condotte dalla Polizia di Stato sottosezione Stradale di Capua fecero risalire alle condizioni della strada e alla cattiva manutenzione della stessa la causa del decesso. La pubblica accusa aveva chiesto l’affermazione di penale responsabilità dell’architetto Di Santo con una pena di anni 2 di reclusione. Lunga  e complessa l’attività istruttoria svoltasi in 10 lunghi anni con decine di testimoni ascoltati anche dell’ufficio tecnico comunale, con la necessità di ricostruire la dinamica in ogni dettaglio anche mediante ricostruzione operata dalla difesa, affidata all'avvocato Felice Belluomo, mediante l’utilizzo di sofisticate apparecchiature e riprese televisive in grado di rielaborare in 3D la scena dell’impatto e del nesso causale tra la caduta e l’evento mortale. Accolta la tesi difensiva, dopo lunghe beghe processuali, il professionista aversano è stato assolto perché 'il fatto non sussiste'.

DI SANTO-2

"Finisce per un incubo - dichiara l'architetto Antonio Di Santo - durato ben 10 anni per complessi e lunghi tempi della giustizia nelle cui maglie non auguro a nessuno di impattare anche perché per lunghi 10 anni per me questa vicenda è stata di notevole pregiudizio e sofferenza . Ho sempre però confidato nella Giustizia ed un grazie particolare al mio difensore avvocato Felice Belluomo che mi ha supportato e sopportato in questi 10 lunghi anni”.       

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