Cavallo morto alla Reggia, parlamentari in pressing sulla direttrice

Iorio (5 Stelle) presenta una richiesta alla Maffei. De Luca (Pd): “Modalità medievali”

Il cavallo stramazzato al suolo nel parco della Reggia di Caserta

La morte di un cavallo utilizzato per scarrozzare i turisti all’interno della Reggia di Caserta ha lasciato il segno. In attesa dei risultati dell’indagine affidata alla Questura di Caserta, si è mossa anche la politica. La deputata del Movimento 5 Stelle Marianna Iorio ha indirizzato una richiesta di chiarimenti alla direttrice della Reggia Tiziana Maffei per avere “dettagli su quanto accaduto con particolare riferimento allo stato di salute del cavallo, l'orario in cui accaduto il fatto, età del cavallo e sua idoneità al lavoro di trazione vetture per il trasporto pubblico; se sono stati osservati tutti i regolamenti vigenti sul territorio in cui operava la ditta con particolare riferimento al “Regolamento comunale per il servizio di noleggio con conducente di veicoli a trazione animale di genere equino” vigente nel Comune di Caserta; se esiste una procedura di controllo dello stato di salute e benessere degli animali, se viene regolarmente adottata e con quali risultati”.

La Iorio, inoltre, ha chiesto di sapere se il cavallo deceduto era dotato di microchip e certificato genealogico; se il conducente del veicolo è il titolare o un dipendente della ditta Tnt e se è in possesso di patentino Fise; se il cavallo e la carrozza erano provvisti di copertura assicurativa”. Avviata una verifica anche con l’Asl di Caserta per sapere “se il cavallo deceduto era dotato di microchip, vaccinazioni e Cogins test in corso di validità; e se l’Asl prevede di effettuare un sopralluogo presso la società di cui sopra, in modo da effettuare le opportune verifiche riguardo il luogo di ricovero dei cavalli, il loro stato di benessere e la presenza delle certificazioni previste dalla normativa vigente”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Pd Piero De Luca (eletto nel collegio di Caserta). “È inaccettabile questa morte. Non possiamo tollerare pratiche di sfruttamento del genere, prive di alcun rispetto per la salute e la vita di questi esseri viventi. È doveroso fare rapidamente chiarezza sull'accaduto e pertanto seguirò in prima persona-conclude De Luca- con la Direttrice della Reggia e le autorità competenti, la vicenda affinché non si verifichino più eventi di questo genere. Non possiamo certo tollerare modalità medioevali di sfruttamento degli animali. Non possiamo tollerarle ancor più in un'era in cui il progresso e la tecnologia ci offrono valide alternative, anche green e sostenibili, ai mezzi di trasporto tradizionali e storici”.

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