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La Cava Iuliano può "tornare attiva": svolta dopo 13 anni al Consiglio di Stato

I giudici annullano il diniego al progetto di dismissione dopo anni di indagini, ricorsi e documenti

Tredici anni di attesa, un’inchiesta penale e ben tre giudizi amministrativi per sentenziare che la Cava Iuliano di Caserta può essere riattivata e che il diniego della Regione Campania sull’istanza di approvazione del progetto di dismissione dell’attività deve essere annullato.

E’ una sentenza molto importante quella ufficializzata nel giorno di San Silvestro dalla Seconda Sezione del Consiglio di Stato (presidente Raffaele Greco) che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Demetrio Fenucciu e Giovanni Ricciardi per conto della Iuliano Srl.

I gestori della cava avevano impugnato anche l’annullamento (in autotutela) del decreto di autorizzazione da parte della Regione Campania, ma i giudici amministrativi di secondo grado, da “quest’orecchio” non hanno voluto sentire ragioni. "Il decreto di autorizzazione annullato - hanno scritto nelle motivazioni - era illegittimo in quanto, mediante le indagini giudiziarie ed amministrative, si era riscontrato che il progetto di scavo autorizzato era difforme dal progetto allegato all’istanza e che lo stato dei luoghi, a seguito della coltivazione della cava, era stato trasformato in modo differente rispetto al progetto allegato alla domanda di prosecuzione, come da relazione stilata, all’esito di sopralluogo, da una Commissione di indagine amministrativa, la quale aveva peraltro individuato una serie atti amministrativi e giurisdizionali di sospensione o limitazione dell’attività estrattiva, precedenti al decreto autorizzatorio n. 1389 del 17 luglio 2002”.

Quello che però non doveva essere negato, a parere dei giudici, era il progetto di dismissione della cava. Ed è proprio questa parte del ricorso (inerente al ricorso di primo grado numero 2240 del 2007, che era stato respinto dal Tar Campania) che è stata accolta col conseguenze annullamento del “decreto dirigenziale della Regione Campania (Settore provinciale del Genio civile di Caserta) numero 15 del 23 gennaio 2007 e la relativa nota di comunicazione in ordine all’istanza di approvazione del progetto di dismissione della cava, presentata dall’appellante”.

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