Cronaca

Camorra & supermercati. Scontro Dda-avvocati in Cassazione. “Arrestateli”

Hanno discusso anche i difensori degli indagati. Nelle prossime ore la sentenza

Nell'inchiesta sono coinvolti i nipoti di Michele Zagaria

Lo scontro tra i magistrati della Dda e gli avvocati difensori è andato in scena oggi davanti ai giudici della Corte di Cassazione. Dove i magistrati antimafia hanno ricorso per chiedere l’arresto bis dei fratelli Filippo, Nicola e Mario Francesco Capaldo, nipoti del capoclan Michele Zagaria, degli imprenditori dei supermercati Paolo Siciliano ed Alfonso Ottimo, Viola Ianniello, della figlia Michela Di Nuzzo e del marito di quest'ultima Giovanni Merola.

Le indagini che avevano già portato ad una prima ordinanza di custodia cautelare avevano documentato la partecipazione dei Capaldo, ritenuti veri e propri soci occulti, nelle società di Ottimo e Siciliano. Le due donne, invece, da dipendenti di Siciliano avrebbero curato gli interessi dei nipoti di Zagaria nella Distribuzione Siciliano. I provvedimenti cautelari, spiccati lo scorso mese di gennaio, vennero poi annullati in sede di Riesame. Un verdetto a cui si è opposta la Dda davanti alla Suprema Corte. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Claudio Sgambato, Giuseppe Stellato e Ferdinando Letizia. La sentenza sarà resa nota nelle prossime ore.

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