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Il processo ai Casalesi in Veneto

Il processo ai Casalesi in Veneto

L'usura dei Casalesi in Veneto: "Se non paghi ti do fuoco con tutta la macchina"

Il racconto ai giudici di un imprenditore vittima di un prestito con tassi del 240% annui: "Ho perso tutto"

Un prestito da 12mila euro con un tasso di interesse del 20% mensile (240% annuo). E' quanto ha riferito il titolare di un'impresa di pitturazione nel corso del processo alla cellula del clan dei Casalesi attiva ad Eraclea, in Veneto. 

La vittima dell'usura ha parlato dei suoi rapporti con Antonio Pacifico, di Napoli, e Francesco Verde, di Sant'Antimo, con i quali avrebbe contratto il debito usuraio di cui si sarebbe fatto garante Luciano Donadio - ritenuto il capo della cosca - che non solo avrebbe partecipato alle riunioni in cui venivano esposte alla vittima le modalità di pagamento ma anche garantito la sua incolumità purché si attenesse alle modalità convenute ("gli ho detto che non ti deve toccare nessuno"). 

L'imprenditore ha parlato dei suoi rapporti sia con Pacifico che con Verde che gli fornivano manodopera a cottimo o anche materiale. In una circostanza, secondo quanto riferito agli inquirenti, Verde gli avrebbe venduto della pittura per 1320 euro pretendendo il pagamento immediato della merce dopo che nella vittima nacque il sospetto che quella merce fosse rubata. Al rifiuto Verde sarebbe passato alle maniere forti: "Se entro questa sera non mi porti i soldi ti do fuoco con tutta la macchina". 

In questo contesto l'imprenditore si rivolse a Donadio che convinse Verde ad attendere ma non Pacifico che dopo qualche giorno tornò alla carica minacciando l'imprenditore: "Non aspetto più devi darmi i soldi". Anche questa minaccia fu risolta con l'intervento di Donadio. 

A distanza di qualche anno, nel corso di altri lavori, per i quali Verde e Pacifico fornirono nuovamente la manodopera, la vittima si trovò in difficoltà ricevendo un prestito da 12mila euro. Non riuscì però più a rientrare (il committente gli revocò i lavori affidandoli direttamente a Verde e Pacifico) trovandosi così senza lavoro, con investimenti fatti e senza soldi: "Ho perso tutto", ha detto ai giudici. 

Il processo riprenderà a fine marzo. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Brollo, Stellato, Antonio Forza, Stefania Pattarello e Gentilini. 

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