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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Cronaca Casal di Principe

Casalesi in Veneto, scontro tra avvocati dopo rivelazioni alla stampa

Durissima reazione dei legali del boss Donadio. Il banchiere Poles si difende dalle accuse

Un vero e proprio scontro tra avvocati quello a cui si è assistito nel corso dell'ultima udienza del processo sulle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi in Veneto, nella zona di Eraclea, di cui sarebbe stato capo Luciano Donadio. 

Nei giorni che hanno preceduto l'udienza, infatti, Marco Lombardo, parte civile al processo in rappresentanza dell'associazione Libera, avrebbe redatto un'inchiesta - pubblicata dalla stampa locale - in cui avrebbe fatto riferimento anche ad episodi emersi nel corso del dibattimento in corso all'aula bunker di Venezia dinanzi al collegio presieduto dal giudice Stefano Manduzio. Una circostanza che ha mandato su tutte le furie la difesa di Donadio - gli avvocati Gentilini ed Alberini - che ha letto in aula una nota in cui ha stigmatizzato il comportamento del collega di parte civile e chiedendo ai giudici provvedimenti. Nella nota si paventa anche un possibile ricorso al consiglio di disciplina dell'ordine degli avvocati. 

Nel corso dell'udienza si è concluso l'esame di Denis Poles, il banchiere amico di Donadio. Tante le telefonate contestate dai pm Terzo e Baccaglini nel corso dell'esame. Poles ha ribadito di non essere a conoscenza dei precedenti di Donadio (una condanna per usura). Sulla questione che il presunto boss avesse accesso ad atti di società formalmente intestate a terze persone il funzionario di banca ha replicato ribandendo come le firme per operazioni fossero tutte dei diretti interessati. 

Infine, la questione dei lavori presso l'abitazione di Poles che per la Dda veneziana sarebbero stati svolti da persone di fiducia mandate da Donadio. Poles ha replicato che Donadio lo avrebbe solo aiutato nella scelta dei colori per la tinteggiatura esterna della casa mentre in un'altra circostanza alcuni lavori in un bagno sarebbero stati svolti da Nunzio Confuorto, ritenuto vicino a Donadio e condannato ad 8 anni e mezzo dopo il processo in abbreviato, pena confermata in Appello.

Si torna in aula settimana prossima. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Brollo, Giuseppe Stellato, Antonio Sforza, Emanuele Fragrasso, Porta, Stefania Pattarello. 

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