Le ruspe della Procura in azione per demolire officina abusiva insieme ad una casa | FOTO

Un capannone ed un'abitazione realizzati senza i permessi

Uno dei manufatti abusivi demoliti su ordine della Procura

Dopo Casal di Principe e Mondragone, le ruspe della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere arrivano a San Nicola la Strada.

Questa mattina è iniziata la demolizione di un imponente edificio abusivo in via Canova.

Le opere edilizie abusive realizzate sono costituite da due immobili: un capannone, a confine con la rete autostradale, destinato a finalità produttive ed adibito ad attività artigianale (un’officina abusiva attiva nella produzione, commercializzazione e nella posa in opera di infissi e serramenti) con muratura perimetrale di chiusura intonacata e copertura inclinata in pannelli del tipo isolante sostenuti da una struttura in travi reticolari di ferro e chiuso con infissi in ferro ed alluminio, per una superficie di circa 200mq.

Le ruspe demoliranno, inoltre, anche un manufatto adibito ad abitazione, costruito con struttura portante e solai in cemento armato, costituito da due piani, uno ad uso seminterrato ed uno rialzato aventi una superficie di 160 mq. L’attività artigianale interrotta dalla Procura era priva di autorizzazione amministrativa.

“Tale abusivo esercizio - si legge in una nota del procuratore capo Maria Antonietta Troncone - era fonte di elevato inquinamento ambientale, dovuto principalmente allo smaltimento dei rifiuti speciali e non, quali barattoli di metallo per vernici e liquidi di solventi provenienti dalla produzione artigianale. Tali rifiuti confluivano direttamente nelle fogne comunali poiché l’attività artigianale abusiva era prima sia di fossa biologica che di qualsiasi attrezzatura di recupero di questi rifiuti”. I manufatti in questione risultano, inoltre, essere stati realizzati su terreno coperto dal vincolo sismico nonché dal vincolo di inedificabilità posto al confine della rete autostradale e d’inedificabilità dettato dal piano regolatore comunale.

L’ordine di demolizione, ordinato dalla Procura, prevede l’abbattimento dei manufatti, l’attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, l’integrale applicazione nella normativa in tema di sicurezza nei cantieri e di recupero dei materiali residuati dalle demolizioni.

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