Cartelloni pubblicitari dei Casalesi, resta in cella Iavarazzo

Confermata la misura cautelare per il cassiere del clan, suo fratello Francesco e per l'imprenditore Aprile. Michele lascia i domiciliari

L'inchiesta della Dia

Confermata la misura cautelare in carcere per Mario Iavarazzo, di Villa Literno. Confermati anche i domiciliari per l'imprenditore di San Marcellino Armando Aprile e l'obbligo di dimora per Francesco Iavarazzo così come l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Nicola Sabatino. Revoca degli arresti domiciliari per Michele Iavarazzo a cui è stato applicato l'obbligo di dimora nel comune di residenza, Sant'Antimo. Ordinanza annullata per i dipendenti del Jambo Giuseppe Lista e Lucia Grassia, per per Domenico Ferraro e Luigi Drappello, entrambi di Villa Literno.

È stata questa la decisione della decima sezione del tribunale del Riesame sugli indagati nell'ambito dell'inchiesta sul business dei cartelloni pubblicitari del clan dei Casalesi. Gli indagati rispondono a vario titolo alle accuse di concorrenza illecita, trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento personale, aggravati dall'aver favorito la fazione Schiavone-Russo del clan.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Fabio Della Corte, Carlo De Stavola, Massimo D'Errico, Raffaele Vanacore e Mario Griffo. Alla discussione al Riesame hanno partecipato anche i pubblici ministeri Vanorio ed Onorati.

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